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Il tema dell’infanticidio nella sezione dedicata alle location sociali

[Ischia, 4 Luglio]Focus sulle location sociali all’Ischia Film Festival, unica kermesse internazionale sul cineturismo, giunta alla decima edizione. Dopo il lungometraggio shock sui fatti di Genova, “Diaz”, dalla regia di Daniele Vicari, nella quarta serata spazio a “Maternity Blues” di Fabrizio Cattani. L’opera affronta il difficile tema dell’infanticidio dal punto di vista delle quattro protagoniste (Andrea Osvart, Monica Birladeanu, Chiara Martegiani, Marina Pennafina).
Presenti all’evento per l’occasione le attrici Chiara Martegiani e Marina Pennafina che, attraverso le loro testimonianze, hanno raccontato al pubblico presente all’evento “Parliamo di Cinema”, presso la Cattedrale dell’Assunta, la problematiche di un lavoro psicologicamente tanto complesso.
“La difficoltà non  era solo l’interpretazione di un ruolo drammatico, ma anche quella di non aver avuto un’esperienza materna fino a questo momento. Per immedesimarmi ho studiato molto: grazie a Fabrizio (Cattani) abbiamo avuto tutte la possibilità di osservare attraverso filmati reali i racconti di molte donne e attraverso le loro testimonianze sono riuscita a trarre le coordinate giuste per  immedesimarmi nel personaggio.” Queste le parole di Chiara Martegiani,  la più giovane delle attrici protagoniste, affiancata da Marina Pennafina che ha affrontato l’interpretazione del personaggio in maniera diversa.

L’attore presenta la fiaba antirazzista ‘Cose dell’altro mondo’
[Ischia, 5 Luglio 2012] Vincitore della prima edizione dell’Ischia Film Festival con il bellissimo e spiazzante “Pater Familias”,  il regista Francesco Patierno torna ad Ischia con la fiaba antirazzista “Cose dell’altro mondo”. Presentata alla 68esima Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia nella sezione Controcampo Italiano, dove è stata accolta da dieci minuti di applausi, “Cose dell’altro mondo” è una pellicola che tratta in modo anticonvenzionale temi come l’immigrazione ed il razzismo,

[Ischia, 30 giugno] L’Ischia Film Festival è lieto di inaugurare la sua decima edizione con il bel documentario Italy: Love it or Leave itdi Gustav Hofer e Luca Ragazzi (“Improvvisamente l’inverno scorso”), storia del viaggio di due ragazzi su e giù per lo Stivale, per capire se vale ancora la pena restare a vivere in Italia o sia il caso di emigrare.

Un viaggio ironico ed amaro nell’Italia di oggi, un’Italia piena di contraddizioni, che ora avvolge ed ora respinge, un viaggio fatto di scorci bellissimi e di ecomostri, di illegalità resa consuetudine e di eroi pronti a ribellarsi, perché, come dice Camilleri in una bella e toccante intervista, “se le cose nel proprio Paese vanno male, si ha il dovere di restare sul posto, di difendere con estrema coerenza le proprie idee e di non mollare mai… andarsene equivale ad una diserzione”.

La decima edizione del festival delle location apre la programmazione con il pluripremiato “Italy: Love it or Leave it” di Gustav Hofer e Luca Ragazzi.

[Ischia, 30 giugno] L’Ischia Film Festival è lieto di inaugurare la sua decima edizione con il bel documentario “Italy: Love it or Leave it” di Gustav Hofer e Luca Ragazzi (“Improvvisamente l’inverno scorso”), storia del viaggio di due ragazzi su e giù per lo Stivale, per capire se vale ancora la pena restare a vivere in Italia o sia il caso di emigrare.

Un viaggio ironico ed amaro nell’Italia di oggi, un’Italia piena di contraddizioni, che ora avvolge ed ora respinge, un viaggio fatto di scorci bellissimi e di ecomostri, di illegalità resa consuetudine e di eroi pronti a ribellarsi, perché, come dice Camilleri in una bella e toccante intervista, “se le cose nel proprio Paese vanno male, si ha il dovere di restare sul posto, di difendere con estrema coerenza le proprie idee e di non mollare mai… andarsene equivale ad una diserzione”.

Dopo aver ricevuto numerosi riconoscimenti, Gustav Hofere Luca Ragazzi approdano ad Ischia, dove incontrano il pubblico della Cattedrale dell’Assunta al Castello Aragonese nella prima serata diParliamo di Cinema,condotta dalla giornalista Maria Stella Taccone, e raccontano cosa hanno scoperto del nostro Paese. Certo, le cose da quando hanno girato il loro documentario sono un po’ cambiate… chissà non ci sia un seguito alla loro avventura.

In proiezione stasera alla casa del sole il documentario di Gaetano Ippolito. Alle 23 a Piazza delle Armi sarà riproposta invece la pellicola di Sorrentino.
(Ischia, 5 luglio 2012) Ancora un appuntamento con i grandi documentari a sfondo sociale alla decima edizione dell’Ischia Film Festival, in corso fino al 7 luglio presso il Castello Aragonese: stasera alle ore 22,30 presso la suggestiva ‘Casa del Sole’ sarà infatti la volta di ‘Inside Africa’ (2012) di Giuseppe Ippolito,  un viaggio sospeso tra speranza e dolore ambientato in un piccolo villaggio della Tanzania.

Centro della narrazione è l’esperienza del dottor Giuseppe Valente nel Continente nero, il suo impegno missionario a rapportarsi quotidianamente con il dolore, la miseria la morte. Per dare agli abitanti di un piccolo villaggio di capanne una speranza in più di sopravvivere, l’unica strada è la costruzione di un presidio medico, impresa difficilissima.Il medico cercherà inoltre di salvare Mariamu, una giovane nata con una grave malformazione, rendendo possibili quegli interventi chirurgici che la restituirebbero ad un’esistenza quasi normale.

Ouverture come sempre all’insegna del cinema d’autore per l’Ischia Film Festival, la principale kermesse cinematografica a livello europeo dedicata alle location, giunto quest’anno alla decima edizione.
Presso la splendida cornice del Piazzale delle Armi sarà infatti proiettato, a partire dalle 21.15, ‘Sa Gràscia’, esordio cinematografico di Bonifacio Angius, uno degli autori di maggior spicco del sempre generoso panorama cinematografico sardo.

Il girato racconta la storia di Antoneddu, un bimbo di dieci anni perso tra i paesaggi di una Sardegna millenaria, surreale, cotta dal sole e persa tra i racconti di una fiaba senza fine. Il protagonista affronterà un viaggio che è insieme iniziatico e di redenzione, un pellegrinaggio verso la chiesa del santo che gli ha salvato la vita, o forse semplicemente dato un’ultima possibilità.

Bonifacio Angus è un autore giovane ma già stimato da pubblico e soprattutto critica, venendo definito da molti addetti ai lavori come una delle grandi speranze del cinema indipendente italiano.

L’Ischia Film Festival, alla decima edizione, presenta dopo la sezione dedicata alle “opere in concorso” e agli “Scenari” le sezioni di “Primo Piano” e “Location Sociale”.

“Primo Piano”, con undici proiezioni fuori concorso dallo stampo internazionale grazie alla portata delle proprie opere e dei propri interpreti, presenta location dalla Turchia alla Gran Bretagna, dall’Italia alla Grecia, dal Marocco all’opposta Antartide. Location protagoniste delle opere al pari dei loro attori, tra i quali spiccano i nomi di star del calibro diEwan McGregor, Emily Blunt, Kristin Scott Thomas, Diego Abatantuono, Raoul Bova, Sean Penn e molti altri.

 

Tra gli incontri previsti a “Parliamo di Cinema” ,presso la Cattedrale dell’Assunta, quelli con Andrea Roncato e Stefania Barca, i quali presentano, “Il Cuore grande delle ragazze”, l’ultimo lavoro del regista Pupi Avati, già illustre ospite del Festival nelle passate edizioni. Atteso anche  l’appuntamento con Francesco Patierno, regista di “Cose dell’altro mondo”.

Attualità, ironia, inchiesta, cronaca, ambiente sono solo alcuni dei temi affrontati nelle opere in proiezione per la sezione, che si aggiunge alla già lunga lista di opere presentate, a completamento della lista finale (77 opere in tutto): Almanya, Cose dell’altro Mondo, Il Cuore Grande delle Ragazze, Il pescatore di sogni, Immaturi il Viaggio, La sorgente dell’amore, Napoli 24, Paradiso Amaro, Qualcosa di Straordinario, This must be the place e Tre uomini e una pecora.

 

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