Ischia News ed Eventi - Nella Conferenza Stampa di lunedì VAS chiede risposta alle inconfutabili ragioni del NO alle pre-regate a Bagnoli.

Nella Conferenza Stampa di lunedì VAS chiede risposta alle inconfutabili ragioni del NO alle pre-regate a Bagnoli.

Vela
Typography

Domani, lunedì, 17 ottobre 2011,  Comune,  Provincia e Regione,  unitamente all’Unione Industriali e con la partecipazione  del  presidente dell'America's Cup Event Authority, Mr. Walth, terranno  a Castel dell’Ovo,  la conferenza stampa di presentazione delle pre-regate della Coppa America, localizzate principalmente nell’area, oggi fortemente  inquinata, da bonificare, restaurare  e recuperare di Bagnoli.

 

Un vasto movimento di cittadini ed associazioni,    con inconfutabili motivazioni  si è espresso e si è mobilitato  contro questa scelta profondamente sbagliata. Da parte delle predette  istituzioni, invece,  l’intera operazione si è svolta  da una parte con una imponente azione di deviante propaganda e dall’altra  in maniera segreta nel merito delle scelte,  negando informazioni e confronto,  anche rispetto ad ipotesi alternative,  facilmente praticabili, di localizzazione delle pre-regate.

Abbiamo scarsissima fiducia che il Sig. Walth, nonostante il pregnante dossier che gli verrà consegnato da una delegazione di Associazioni anche esse contrarie alle pre-regate a Bagnoli,  prenda lunedì atto della disastrosa e pericolosissima condizione dell’area scelta  e receda  dal contratto. Se ciò avvenisse sarebbe naturalmente  un fatto di grandissima importanza per la nostra Città. Riteniamo però che il Sig, Walth sia più interessato ad intascare per la sua Società il primo dei due milioni di euro dell’accordo e che gli importi poco o nulla della condizione attuale e del futuro di Bagnoli.

 

Occorre perciò  evitare che si inneschino polveroni sulle responsabilità  e con estrema chiarezza riferirsi per ogni questione ai soggetti politici ed istituzionali che hanno fatte le  scelte, e non ad altri, cercando di farli recedere da esse.

E’ di fondamentale importanza, per sperare ancora di poter fermare la  operazione in corso, che lunedì prossimo si chiedano al Sindaco di Napoli risposte alle ragioni del no, alla mancanza di trasparenza, allo sperpero di risorse pubbliche a partire da una semplice domanda.  Se tutto è in regola,  perché tanta opposizione a rendere pubblici gli atti del Comune sulla Coppa America e cioè la Conferenza dei Servizi e  la Delibera della Costituzione della Società di Scopo? La Bagnoli Futura ha già indetto i bandi di  gara conseguente a questi atti ed essi continuano a  restare  un mistero, noto solo agli iniziati.

Rileggendo e riflettendo sulle parole pronunciate dal Sindaco nel consiglio Comunale del 28 settembre sulla questione:  “Ci tenevo molto a ringraziare l‟intero Consiglio prima della votazione perché, pur non avendo avuto la possibilità di digerire nei dettagli un accordo che comunque è complicato non avendo a disposizione il contratto, ha voluto fornire fino alle 21 e 30 un contributo molto importante”, dobbiamo ritenere che gli atti non erano definiti per il Consiglio, per cui non si comprende che cosa sia stato realmente approvato dal Consiglio stesso!

Avendo accesso agli atti capiremmo l’eventuale  “assenso della Soprintendenza”  ad opere di pesantissimo impatto ambientale come  quelle del bando; da dove vengono presi gli oltre 18 milioni per  opere da farsi  per essere poi disfatte, come sia possibile scrivere nel “Disciplinare”  del bando di Gara: “ si rammenta altresì che qualora la Stazione Appaltante dovesse esercitare la facoltà di vendita dei pontili amovibili, degli attenuatori del moto ondoso e dei corpi morti e relativi accessori l’aggiudicatario dovrà corrispondere l’importo offerto in sede di gara per l’acquisto di detti beni. Inquietante è la domanda: è presente nella delibera la ipotesi della vendita dei pontili ? Chi lo sa lo dica! I bilanci comunali, provinciali e regionali ed i relativi impegni di spesa sono atti certi e non opzioni in rapporto a “qualora si decidesse” (chi lo… deciderebbe?!).

 

Non è certo esagerato dire che siamo già da una parte nel ridicolo, dall’altra nella irregolarità amministrativo–contabile  e dall’altra ancora nella poco celata intenzione di utilizzare per il futuro  tali pontili, per le medesime funzioni del periodo della preregate,  come da tempo stiamo dicendo e nella prospettiva che tali pontili possono addirittura essere venduti.

 

Il nostro sito Web utilizza i cookie. Utilizzando il nostro sito e accettando le condizioni della presente informativa, si acconsente all'utilizzo dei cookie in conformità ai termini e alle condizioni dell’informativa stessa.