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Giardini La Mortella

Case e Giardini
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Ogni volta che si varca l’ingresso dei Giardini La Mortella sembra di essere nel libro “Il Giardino Segreto” di Frances Hodgson Burnett. Sarà perché oltre la soglia dell’imponente entrata ricoperta da rampicanti non ci si aspetterebbe di trovare uno spazio sconfinato di verde e fiori, sarà perché si ha l’impressione, appena dentro, di essere in un luogo lontano, grazie alle piante rigogliose, che riempiono e colorano ogni scorcio, provenienti da paesi e latitudini differenti.

Felci arboree del continente Australe, Protee e Aloe del Sudafrica, Yucche e Agavi del Messico, Magnolie, Bauhinie, Palme, Cicadacee, sono una continua scoperta, un viaggio attorno al mondo, che richiama i luoghi più lontani ed esotici. Invece siamo a Zaro, nel comune di Forio, a pochi passi dalla Spiaggia di San Francesco, a La Mortella eletto nel 2004 dai Grandi Giardini Italiani “Giardino più bello d’Italia”.

Il lavoro di Lady Walton, ideatrice del parco, infatti, è ben noto agli appassionati del mondo dei giardini e della botanica, famosa fu la visita del principe Carlo d’Inghilterra, al punto che un ibrido di orchidea nuovo ha ricevuto il suo nome: la Miltassia Lady Susana Walton.

La nascita di questo giardino incantato, che si estende per quasi due ettari e prende il nome dal “mirto divino” o Myrtus communis, è dovuto solo all’amore, quello tra l’argentina Susana Valeria Rosa Maria Gil Passo ed il famoso compositore inglese Sir William Walton, che ne fecero il loro nido fiorito.

Seguire l’itinerario de La Mortella, aperto ai visitatori dal 1992, sarà facile grazie alla mappa che vi consegneranno all’ingresso con i luoghi di interesse e le piante principali.

Si parte da valle, nel giardino disegnato da Russell Page, uno dei più grandi paesaggisti del ‘900, attraversato da un rivolo d’acqua e con diverse fontane, come quella bassa a otto lati, un ottagono al centro di una terrazza anch’essa ottagonale, disegnata e realizzata come regalo per l’ottantesimo compleanno di Sir William, circondata da Magnolie, dalla grande Chorisia speciosa e da parte della collezione di Cycadaceae.

Il percorso continua. Sarete accompagnati dal cinguettio degli uccelli, dallo scrosciare dell’ acqua e dall’ombra di molti esemplari di alberi scelti per la forma e il colore del loro fogliame, come le grandi Liriodendron tulipifere, alte circa venti metri, che producono fiori gialli simili a tulipani, ospitando sui loro tronchi cestini in cui vivono piante epifite: orchidee, Tillandsie, felci ed altre bromeliacee. Arrivati alla fontana principale, lo specchio d'acqua ovoidale ricavato attorno alle imponenti rocce vulcaniche che si trovavano ai piedi della casa Walton, potrete notare felci arboree e il Geranium maderense, mentre sul lato più caldo spicca una collezione di palme Brahea, Yucca, Agavi e piante succulente, amanti dell’esposizione più assolata ed asciutta.

A questo punto, prima di proseguire, sarà d’obbligo una sosta alla deliziosa terrazza del bar, che fa capolino sulla natura rigogliosa, per regalarsi un piacevole momento di relax in compagnia di un tazza di selezionatissimi tè inglesi e una squisita fetta di torta.

La passeggiata continuerà verso il giardino superiore, o Collina, disegnato e sviluppato da Lady Walton a partire dal 1983, anno della scomparsa del maestro. Un percorso terrazzato con muri a secco, soleggiato e ricco di belvedere, con una vegetazione mediterranea, anche se non mancano angoli esuberanti e fioriture prolungate.

In una posizione che domina non solo il giardino, ma tutta la baia di Forio, si trova la Roccia di William, che custodisce le ceneri del maestro, una piramide naturale di pietra, un tempo masso di confine, che William Walton dichiarò essere la “sua pietra” il giorno in cui la proprietà fu acquistata.

Poco lontano, scoprirete anche l’imponente Tempio del Sole, diviso in tre grandi ambienti ricavati da un'antica cisterna di acqua piovana per l'irrigazione riconvertita, con le pareti illuminate dai raggi di sole che filtrano dalle aperture nel soffitto e i bassorilievi di ispirazione mitologica, opera di Simon Verity, che illustrano l'affinità di Apollo, il Dio della Musica e della Poesia, con altre arti e scienze, come la medicina, la danza, la crescita della flora, la natura, le selve antiche. Ci si spingerà poi ancora più in alto, fino alla cascata del coccodrillo, circondata da Agapanthus campanulatus e begli esemplari di Encephalarthos manikensis, che crescono sulla sponda. Una scoperta per molti visitatori che pensano che il coccodrillo, una statua in bronzo, sia vero.

Quando attraverserete il vialetto che abbraccia la zona del Coccodrillo lasciatevi guidare solo dal vostro olfatto. Erbe aromatiche e cespugli profumati, con una collezione di salvie ornamentali, di gerani aromatici, timo, lavande e plectranthus vi conquisteranno, accompagnandovi al luogo più panoramico, il teatro greco, che di notte regala una scenografia particolarmente suggestiva con le sue gradinate, circondate da alberi, piante mediterranee ed essenze fragranti, incastonate tra le grandi rocce laviche ed i muri di pietra a vista che guardano al mare.

La stagione concertistica estiva, organizzata dalla Fondazione William Walton e La Mortella, che da sempre si propone come centro di studio per giovani musicisti di talento offrendo anche borse di studio, è qui che vi dà appuntamento per serate all’insegna di jazz, teatro, cinema, spettacolo, lirica. La direzione artistica, affidata a Caroline Howard, ha deciso di ampliare i generi in cartellone, dedicando la stagione ad un connubio musicale anglo italiano per gli amanti della musica, per chi desidera ascoltare, scoprire nuovi talenti e vivere intense emozioni. Da cerchiare in agenda la serata di giovedì 23 giugno con “West Side Story”, di Leonard Bernstein, in compagnia del Conservatorio di Musica L. Refice di Frosinone; mentre il giovedì successivo, 30 giugno, sarà di scena “La musica va al cinema”, con l’Orchestra Giovanile di Roma e un concerto completamente dedicato alle colonne sonore cinematografiche con brani sinfonici famosi, come l’Aria sulla 4^ corda di Bach, la Wagneriana Carica delle Walkirie o l’ouverture dal Guglielmo Tell e le musiche commissionate espressamente da compositori come William Walton, John Williams, Nicola Piovani, Ennio Morricone, privilegiando in particolare le opere di Nino Rota (nel 2011 decorre il centenario dalla nascita n.d.r). Per gli appassionati della lirica, invece, l’appuntamento sarà il 14 luglio, in cartellone il Rigoletto di Giuseppe Verdi, a cura della Southbank Sinfonia.

Lasciato alle spalle il teatro greco, dopo la sala Thai, luogo di meditazione e quiete circondato da uno stagno di piante di loto, la passeggiata si concluderà nel punto più alto del monte Zaro, da cui è possibile abbracciare con lo sguardo tutta la baia di Forio, fino alla Chiesa del Soccorso.

Chissà che Lady Walton, scomparsa proprio lo scorso all’età di 83 anni, non si sia trasformata in una bellissima farfalla, continuando a posarsi da un fiore all’altro sulle note degli spartiti di Sir William Walton…

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