Ischia News ed Eventi - Case e giardini

Quest’anno il Premio OPE (Osservatorio Parlamentare Europeo e del Consiglio d’Europa) è stato assegnato dalla Commissione Trasporti e Turismo ai Giardini Ravino di Forio d’Ischia, in quanto azienda del Sud Italia che maggiormente si è distinta nell’ambito del settore turistico per la valorizzazione dell’ambiente. Si tratta di un segnale finalmente in controtendenza rispetto alla pessima fama di degrado ambientale che, da un po’ di tempo, circonda l’isola d’Ischia e la regione Campania.

Mostra Mercato di piante rare ed inconsuete della fascia temperata calda parco idrotermale del Negombo, Isola d’Ischia 21/22/23 maggio 2010.

Su una collina di granito ricoperta da una lussureggiante macchia mediterranea, nasce La Mortella è lo splendido giardino, oggi aperto al pubblico, creato da Susana Walton, la moglie argentina di Sir William Walton. Nel giardino si trovano collezioni di piante originarie da diversi paesi, come felci arboree dal continente Australe, Protee e Aloe dal Sudafrica, Yucche e Agavi dal Messico, e poi Magnolie, Bauhinie, Palme, Cicadacee ....

Giardini Ravino nascono cinque anni fa dal coraggio di trasformare in realtà un sogno “coltivato” a lungo. Giuseppe D'Ambra , marittimo di lungo corso e grande appassionato di piante grasse (cactacee, succulente) e palme, ritornava dai suoi viaggi intorno al mondo con borse piene di talee e semi di piante particolari, uniche in Italia ed Europa. Il clima mite dell'isola d'Ischia e l'esposizione ad ovest di Villa Ravino hanno reso possibile la crescita e la riproduzione di queste piante, uniche per genere e dimensione.

Sarà la prima apertura senza Lady Walton, scomparsa nel primo giorno di Primavera.
Dal 1°Aprile prossimo i Giardini La Mortella si apriranno nuovamente al pubblico con i loro colori e le infinite essenze arboree che ne fanno uno dei giardini più eclettici d’Europa. I Giardini quest’anno non potranno contare sulla presenza di Lady Walton che dopo una lunga malattia ci ha lasciati nel primo giorno di Primavera.
La “Signora dei Fiori” come tanti ad Ischia amavano chiamarla , verrà ricordata nel modo più semplice e a lei più caro: proseguendo il suo lavoro e le sue volontà.

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