Ischia News ed Eventi - Cucina e Tradizione

Alle nove in punto di lunedì in Albis 25 aprile sul sagrato della Chiesa Madre di Casamicciola - la Parrocchia di Santa Maria Maddalena costruita nel 1896 dopo il terremoto del 28 luglio 1883 e che dal 1966 è anche Basilica Pontificia - si ritroveranno, accolti dal Parroco, Can Filippo Caputo, il Sindaco di Casamicciola, il Comandante dei Vigili Urbani, il Maresciallo dei Carabinieri ed i due Priori delle Congreghe di Santa Maria della Pietà e di Sant’Anna con una rappresentanza dei loro iscritti. E naturalmente i fedeli.

L'evento centrale della cristianità, la Pasqua, si configura come tempo di sofferenza prossimo a tramutarsi in tempo di gioia. Ovvero come momento culminante di rinascita catartica attraverso le tribolazioni del figlio di Dio, nelle quali rivivono i traumi dell'uomo. Cristo muore e risorge. E con Lui, la natura tutta. La Pasqua, infatti, è legata a una data mobile del calendario - la prima domenica dopo la prima luna piena successiva all'equinozio di primavera - poiché coincide col fiorire della bella stagione e vanta venerazioni antichissime, legate al passaggio dell'inverno e al "risveglio" del sole. Quando poi, come quest’anno, viene alta allora l’aria di primavera contagia tutti. Certo una Pasqua alta reca in se il germe della distrazione. E noi, che viviamo di turismo, siamo coinvolti fino al punto che agganciamo alle festività pasquali la riapertura di tutti gli esercizi alberghieri, confondendo un poco sacro e profano.

Procida, è la più piccola delle tre isole partenopee con i suoi 3,7 Kmq. ma la più densamente popolata con i suoi 11 mila abitanti. Anche Procida come Ischia e Capri non è un'isola "esotica", come diceva il prof. Edoardo Malagoli, ma un'isola " antica ricca di pregnanze storiche". Qui l'uomo civile è arrivato al tempo della colonizzazione greca del Mediterraneo e non è più andato via.

Poiché un braccio di mare la separa dal Continente ed un altro braccio la separa dall'isola-Madre del Golfo, Ischia, i procidani sono di sangue-misto, un poco "continentali-napoletani" ed un poco "ischitani" così i cognomi più comuni sono Ambrosino o Lubrano ed ancora Mazzella o Scotti.

Il 16 novembre 2010 la dieta mediterranea ha ottenuto dall'UNESCO il riconoscimento di Patrimonio Mondiale Immateriale dell'Umanità. Lo ha annunciato il Ministro delle Politiche Agricole.

La dieta mediterranea tradizionale è una dieta parca, basata sul consumo prevalente di cereali, legumi, frutta e verdura di stagione, in cui il consumo di carne rossa, grassi animali e zuccheri è contenuto. L'olio di oliva rappresenta il grasso di condimento prevalente se non addirittura esclusivo e ciascun pasto è accompagnato da un bicchiere di vino.

La Settimana Santa si presenta ricca di momenti volti a rievocare la passione umana di Cristo. Si tratta di riti che accompagnano la liturgia cattolica e che hanno contribuito nei secoli a rinsaldare e tramandare la fede cristiana.  Canti, rappresentazioni, rievocazioni sceniche si susseguono offrendo una buona occasione al visitatore per conoscere la tradizione popolare isolana.

Venerdì 15 aprile 2011, ore 20:00 parte la VI Sagra del Carciofo procidano - organizzata dall' Associazione Chiaiolella Borgo Marinaro e dall'assessorato all'agricoltura del Comune di Procida, con la collaborazione della Pro Loco. 
Sull'isola di Procida, la più piccola delle isole del golfo di Napoli, si coltiva un carciofo del tipo romanesco, di grosse dimensioni, verde chiaro con venature violacee. La pianta è rustica e molto vigorosa, in grado di produrre capolini anche del terzo, quarto e quinto ordine.

L’anima vera contadina di Ischia è espressa dai grandi vini di Pietratorcia, l’azienda fondata nel 1996 dalle famiglie Iacono, Regine e Verde che, vendemmia dopo vendemmia, ha dimostrato sino in fondo le potenzialità delle uve, spesso coltivate in condizione di viticoltura estrema. Quest'anno, è stato presentato l’ultimo nato, la Forastera. Si dice così di un’uva portata da fuori, ma in realtà viene coltivata qui dal 1850.

Oggi le piante sono coltivate nel magico scenario, il Quadrilatero anti-speculazione costituito dal Cuotto, Chignole, Toppo e Montecorvo: c’è terreno interessante, formato da materiale detritico derivante da distaccamento di tufo verde.

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