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Progetto di trasformazione urbana di casamicciola nell'isola d'ischia

Società
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Il sottoscritto Mazzella dott. Giuseppe, Cavaliere della Repubblica, giornalista, autore del volume “I sei secondi che sconvolsero Ischia” ( 2017- Edizioni Il Continente) Menzione Speciale “Targa Gianpaolo Necco” alla VIII Edizione 2018 del Premio di Giornalismo “Francesco Landolfo”,

nato a Casamicciola il 26 giugno 1949 che elegge domicilio ai sensi della legge 241/90 e successive modifiche ed integrazione a Casamicciola Terme in Via Principessa Margherita n.36 e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.; Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. cell. 345 1529656; nella costituita qualità di direttore dell’agenzia stampa “Il Continente” costituita per il rinascimento di Casamicciola e dell’isola d’Ischia di cui al registro presso il Tribunale di Napoli n.36 del 10.10.2017

CHIEDE alle Autorità in indirizzo ai sensi e per gli effetti della legge 241/90 e successive modifiche ed integrazioni, degli Statuti della Regione Campania, della Città Metropolitana di Napoli e del Comune di Casamicciola in virtù del principio di “cittadinanza attiva” il concreto avvio del processo di Ricostruzione del Comune di Casamicciola fortemente colpito dal terremoto del 21 agosto 2017 con la costituzione di una Cabina di Regia istituzionale presieduta dal Presidente del Consiglio dei Ministri o dal Commissario alla Ricostruzione delegato come per Legge poiché la Ricostruzione è soprattutto una GRANDE OPERA PUBBLICA che richiede la redazione, l’approvazione e la messa in esecuzione di un PIANO URBANISTICO DI ASSETTO TERRITORIALE cui, in legislazione concorrente, sono obbligati lo Stato, la Regione, la Città Metropolitana ed il Comune.

RICHIAMO ALLA LEGGE DI RICOSTRUZIONE
Il sottoscritto richiama il comma 3 dell’art.17 della legge di ricostruzione:
3. Il Commissario straordinario assicura una ricostruzione unitaria e omogenea nei territori colpiti dal sisma, anche attraverso specifici piani di delocalizzazione e trasformazione urbana, e a tal fine programma l'uso delle risorse finanziarie e adotta le direttive necessarie per la progettazione ed esecuzione degli interventi, nonché per la determinazione dei contributi spettanti ai beneficiari sulla base di indicatori del danno, della vulnerabilità e di costi parametrici.
L’uso del verbo “assicurare” usato dal Legislatore è comprensivo di tutto l’iter di redazione, adozione, approvazione, messa in esecuzione che l’ordinamento giuridico, nel decentramento amministrativo dello Stato o nel trasferimento dei funzioni dallo Stato agli Enti Locali fermo restando la competenza dello Stato ma spetta al GOVERNO “assicurare una ricostruzione unitaria ed omogenea anche attraverso specifici piani di delocalizzazione e trasformazione urbana”; E’ emerso in questi 17 mesi dal sisma che è indispensabile un PIANO URBANISTICO che mantenga in moto il sistema economico e sociale fondato sul turismo ma attui una “trasformazione urbana” di Casamicciola – ed anche di Lacco Ameno – con l’utilizzazione delle aree dismesse a mitigazione sismica già individuate nel 1884 dal Piano Regolatore Lo Gatto e nello stesso tempo – ma con tappe diverse - avvii una “delocalizzazione” tenendo conto della enorme produzione scientifica del prof. Giuseppe Luongo e del prof. Giuseppe De Natale nonché della produzione scientifica culturale e pubblicistica del sottoscritto poiché la “microzonazione” CONFERMERA’ quanto già ampiamente noto anche alla stessa Regione Campania con la Guida Geologica dell’isola d’Ischia in tre volumi con dettagliate carte geologiche a cura dell’Area Lavori Pubblici Difesa del Suolo (Napoli 2011 (Itinerari Geologici-Ambientali; Carta Geologica; carta geologica note illustrative – bibliografia di centinaia di scritti. Una decina di autori. Da definirsi opera “monumentale”.

LA RICOSTRUZIONE POSSIBILE
Tanto richiamato e premesso il sottoscritto presenta il seguente Progetto preliminare della “Ricostruzione Possibile”, dopo il terremoto del 21 agosto 2017, tredicesimo nella storia sismica dell’isola d’Ischia (IX grado della Scala MCS nell’area epicentrale dei quartieri La Rita-Pantane-Purgatorio e del VIII grado nell’area a forte urbanizzazione di Piazza Majo) incentrato sul recupero delle rovine del Pio Monte della Misericordia con i riferimenti di legge al testo unico degli enti locali (art.120) ed al testo unico sull’esproprio per pubblica utilità contenuto nel DPR 327/2001. Come “prima tappa””. Poi c’è una seconda tappa (Rotaro-Perrone) ed infine una terza tappa per l’area del Majo-La Rita-Purgatorio-Pantane-Fango da destinare a Parco Naturalistico e Scientifico con edificazione intensiva vietata e DEMOLITA e con una rigorosa edificazione di piccole case sparse. L’intera proposta di Piano è contenuta in 24 punti attuativi.

Il progetto preliminare redatto dall’arch. Domenico De Siano su indicazione e scelte urbanistiche ed investimenti economici e sociali dello scrittore Gino Barbieri e del giornalista Giuseppe Mazzella autori, il primo del volume “Sisma nell’isola d’Ischia-Tutta la Verità” (Edizioni Ass.Cult.le C. Mennella – 2017) ed il secondo dell’instant book “i sei secondi che sconvolsero Ischia” (Edizioni Il Continente 2017), prevede una destinazione polifunzionale della superficie coperta di circa 50mila Mc e dell’area di circa 28mila mq2. La principale infrastuttura prevista è il nuovo Palazzo di Città, sede del Municipio e della Villa Comunale con il restauro conservativo della facciata esterna che si affaccia sul corso Luigi Manzi dell’ex-complesso monumentale (secolo XIX) realizzato nel 1895 su progetto dell’ing.Giuseppe Florio “il quale propose un organismo a padiglioni terranei in struttura metallica rivestita in muratura in linea con le prescrizioni edilizie varate dal governo per una località ad alto rischio sismico com’era Casamicciola” (Ilia Delizia in “Le Therme di Casamicciola” 1998).

Prevista un’area a verde pubblico attrezzato di circa 7mila Mq e la trasformazione delle fabbriche interne su un’area coperta di 24.480 Mc in 50 appartamenti come primo intervento di “delocalizzazione” considerando “area indisponibile” per una urbanizzazione intensiva quella epicentrale ed adiacente del sisma del 21 agosto 2017 che si estende su circa 3 chilometri quadrati abitata da circa 2mila persone in circa 400 edifici colpiti dal sisma ed allo stato inagibili.
Previsti un’area di parcheggio con 157 posti auto a servizio dell’abitato e delle strutture commerciali della Riviera di Casamicciola.

Contemplato anche un centro commerciale di 7.840 Mc ed un Auditorium di 2.250 Mc. Il progetto prevede anche il perfezionamento dell’attuale darsena antistante il complesso con un porticciuolo turistico per circa 200 posti barca che si integra con il più ampio scalo commerciale e turistico attualmente in esercizio dove sono presenti tre concessionari di cui uno pubblico e due privati per circa 700 posti barca.

NON E’ PREVISTA LA “COSTRUZIONE” di un ALBERGO perché si stima sufficiente la ricettività alberghiera ed extra-alberghiera di Casamicciola per QUANTITA’ e QUALITA con 80 alberghi (dalle 5 stelle ai B&B) e con circa 3mila posti-letto. Mentre è assolutamente INSUFFICIENTE la dotazione infrastrutturale della Cittadina che si è drammaticamente accentuata con il sisma ponendo anche il gravissimo problema dell’EDILIZIA SCOLASTICA per la scuola dell’obbligo costituzionale.

L’ipotesi progettuale parte dal fondamentale Piano Regolatore dell’ing. Lo Gatto del 1884 commissionato dal Ministro dei Lavori Pubblici, Francesco Genala, ed approvato direttamente dal Governo, dopo il terribile terremoto del 28 luglio 1883, XI grado della Scala MCS, che distrusse completamente l’abitato esistente causando oltre 2mila morti. Il Piano Lo Gatto trasferì completamente l’abitato dall’area interna del Majo, dove da secoli stanziava la popolazione, alla Marina, con due Rioni baraccati, e a Perrone con un altro Rione. L’ampia superficie di circa 4 Km2 fu scelta da Lo Gatto perché considerata area a mitigazione sismica e proprio alla Marina “risorse” il complesso ricettivo-termale-ospedaliero dell’Ente Morale Pio Monte della Misericordia di Napoli che aveva realizzato il suo primo “stabilimento” nel 1604 nell’area a mezza costa di Piazza dei Bagni del Gurgitello andato completamente distrutto dal terremoto del 1883. Il nuovo stabilimento alla Marina era collegato con un acquedotto di circa 500 metri con la sorgente del Gurgitello, la miracolosa acqua termale descritta da Julio Jaosolino del 1588 nel suo testo fondamentale “Dei Rimedi Naturali che sono nell’isola di Pitecusa hoggi detta Ischia”.

L’“opera dei bagni termo-minerali” – considerata una delle sette opere della Misericordia di “curare gli infermi” – fu esercitata, come per Statuto, dall’Ente filantropico napoletano fino al 1968. Dopo una gestione privatistica durata fino al 1973 il complesso fu chiuso. Dato in gestione nel 1984 con l’istituto del “diritto di superficie” a norma dell’art.952 del Codice Civile per 50 anni con una assimilabile “proprietà temporanea” desueta nel Diritto italiano dall’Ente proprietario ad una società privata è stato oggetto di una enormità di contenziosi con il passaggio di almeno 4 società di capitali. I contenziosi hanno determinato la totale distruzione del complesso oggi in completa rovina anche con un ulteriore contenzioso con il Comune di Casamicciola per una non corretta espropriazione delle aree verdi oggi comunque in “comodato gratuito” alla Municipalità.
L’Ente Pio Monte della Misericordia – un Ente Morale di Diritto Privato e quindi senza scopo di lucro i cui atti amministrativi sono sottoposti al controllo di legittimità e merito da parte dell’apposito ufficio della Regione Campania – con sede in Napoli alla Via Tribunali n.253 pare tornato nella “piena proprietà” di tutto il suo patrimonio immobiliare probabilmente con la sola eccezione del fabbricato della sorgente del Gurgitello in Piazza dei Bagni che sta crollando in completo abbandono. Distrutto anche l’acquedotto di collegamento.

Si invita l’Ente Morale Pio Monte della Misericordia a comunicare, nelle forme di legge, alle Autorità in indirizzo al sottoscritto proponente i suoi titoli di proprietà e le sue intenzioni di concorso al Rinascimento di Casamicciola in un NUOVO ASSETTO TERRITORIALE necessario dopo il terremoto del 21 agosto 2017 per l’importanza storica – morale ed economica anche con il conferimento dei beni immobili ad una Società di Trasformazione Urbana ai sensi dell’art.120 del TUEELL con diritto di DIRETTA PARTECIPAZIONE al capitale di rischio con i titoli di COMPROPRIETA rappresentati da azioni.

Questo Ente ha svolto a Casamicciola dal 1604 al 1973 essendo proprietario anche di altri immobili e terreni allo stato abbandonati o posseduti da privati sine titulo nel Comune di Casamicciola. Questo completo abbandono di fabbriche e terreni SENZA CUSTODIA ferisce ed offende un intero Paese proprio quando più urgente è l’esigenza di Ricostruzione e Rinascimento. E’ stata già presentata all’Ente un anno fa una sottoscrizione popolare con la quale si invita l’Ente a “donare a Casamicciola” tutte le sue proprietà per la Ricostruzione. La sottoscrizione inviata anche al’Cardinale Crescenzo Sepe non ha avuto risposta.

È assolutamente evidente che tutto il complesso immobiliare deve avere oggi una nuova “missione storica” (ampiamente richiesta attraverso i media) perché la riqualificazione della “Riviera di Casamicciola e di Piazza dei Bagni del Gurgitello 1588” è l’atto urgente ed indilazionabile per il “Risorgimento” della più antica cittadina termale dell’isola d’Ischia che riconverte la sua economia puntando non solo esclusivamente sull’acqua termale ma anche sull’acqua del mare: “cittadella termale” a Piazza dei Bagni e “cittadella portuale” alla Marina con lo slogan “Casamicciola, dove l’Acqua è Vita” ed anche con la riqualificazione della Litoranea Casamicciola-Lacco Ameno “grande incompiuta” poiché iniziata nel 1926 il cui onere spetta alla Città Metropolitana di Napoli anche con la sistemazione dell’orribile pompa di benzina “mancata” da destinare a “pertinenza” della strada con un parcheggio-giardino.

Per la realizzazione della “trasformazione urbana” il sottoscritto propone l’art. 120 del Testo Unico degli Enti Locali e quello per gli espropri per pubblica utilità nonché l’art.44 la legge regionale urbanistica n. 16/ 2004 che consente in deroga ai vincoli assoluti di edificabilità del Piano Urbanistico Territoriale in vigore dal 1995 la modifica territoriale per l’edilizia residenziale pubblica e per gli edifici e strutture pubbliche.

È stata già presentato al Comune di Casamicciola fin dal 20 febbraio 2018 lo schema di delibera per avviare la costituzione della Società di Trasformazione Urbana” impegnando le Agenzie Pubbliche per lo Sviluppo – INVITALIA, CAMPANIA SVILUPPO, AGENZIA NAZIONALE PER LA COESIONE TERRITORIALE – con l’istituzione di una “Cabina di regia” fra enti pubblici anche alla luce della legge sulla ricostruzione approvata dal Parlamento il 16 novembre 2018 con un Commissario alla Ricostruzione ma la proposta non ha avuto attuazione e quindi è necessario per “assicurare” la Ricostruzione l’iniziativa della CITTA METROPOLITANA DI NAPOLI in uno con la Regione Campania ed il Commissario di Governo alla Ricostruzione per avviare la Società di Trasformazione Urbana con i Comuni di Casamicciola Terme, Lacco Ameno e Forio colpiti in modo non uniforme dal sisma del 21 agosto 2017.

Il sottoscritto chiede quindi di avere risposta formale alla sua istanza inoltrata ai sensi e per gli effetti della legge 241/90 e successive modifiche; di esser chiamato ad un Gruppo di Lavoro interdisciplinare per la redazione e attuazione del Piano Urbanistico poiché questa proposta è solo un “preliminare” giuridicamente e finanziariamente da approfondire prima di passare ad un progetto o meglio a progetti “esecutivi” anche con un rigoroso studio Statistico e Demografico. La presente anche come contributo alla Conferenza sul Piano Strategico della Città Metropolitana di Napoli in programma a Napoli venerdì 18 gennaio 2019.

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