Ischia News ed Eventi - Mostra YEESOOKYUNG al museo Madre / Museo e Real Bosco di Capodimonte

Mostra YEESOOKYUNG al museo Madre / Museo e Real Bosco di Capodimonte

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La Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee e il Museo e Real Bosco di Capodimonte presentano Whisper Only to You (12.10.2019-13.01.2020), la prima mostra personale dell’artista sud-coreana Yeesookyung (Seoul, 1963) in due istituzioni pubbliche italiane, nata da un’idea di Sylvain Bellenger e Andrea Viliani con Sabrina Rastelli, curata da Sabrina Rastelli e Andrea Viliani per il Madre • museo d'arte contemporanea Donnaregina, e da Sabrina Rastelli, Paola Giusti e Maria Rosaria Sansone per il Museo e Real Bosco di Capodimonte.

 

Per il progetto, la Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee ha ricevuto il sostegno del Fund for Korean Art Abroad 2019, promosso dal Ministero della Cultura, dello Sport e del Turismo della Corea del Sud, e da Korea Arts Management Service.

Yeesookyung è un'artista visiva la cui pratica include l'utilizzo di diversi media, tra cui video-installazione e pittura, con una predilezione per la scultura.

“Per la prima volta – ha sottolineato la Presidente del Madre Laura Valente – la Fondazione Donnaregina – ha ottenuto un finanziamento da uno stato estero, la Corea. Il primo di tanti filoni aperti che nei prossimi mesi si concretizzeranno in altrettanti progetti condivisi.”
Andrea Viliani, Direttore artistico del museo Madre: “Nel 2019 il museo Madre ha avviato un progetto pluriennale di ricerca volto a esplorare e mettere in scena le molteplici e articolate relazioni fra l’identità culturale campagna e le sua storica apertura alle altre culture del mondo, a partire dal rapporto con l’Oriente. Una storia che si è radica nella modernità anche nelle professioni e negli oggetti artistici prodotti dalle tante manifatture, come la Real Fabbrica di Capodimonte e le sue magnificenti porcellane, che hanno reso la Campania un epicentro della cultura europea e internazionale. In collaborazione con il Museo e Real Bosco di Capodimonte il progetto prende avvio con la mostra personale dell’artista sud-coreana Yeesookyung, che si è inaugurata oggi in entrambe le sedi. Invitare gli artisti contemporanei a tornare in Campania per conferire i loro stimoli e le loro visioni, l’impulso della loro cultura significa dare continuità a questa storia, voler e saper guardare al nostro patrimonio materiale e immateriale non solo come un’eredità del passato da custodire, ma come una risorsa e un progetto per il futuro. Un modello valido per tutto il nostro paese, che parte oggi dalla Campania e dai suoi musei.”
Sylvain Bellenger, Direttore del museo di Capodimonte: “ Yeesookyung con la sua prima mostra a Napoli ci ha fatto capire una cosa fondamentale, una cosa che la storia non ha mai potuto capire cioè il potere della fragilità.
La porcellana e la sua storia, a Napoli e nell’Europa settecentesca fino a oggi, con le mostre di Capodimonte e del museo Madre illustra precisamente questa storia. Una storia che attraversa la storia dell’umanità e delle civiltà umane.”

 

Il progetto espositivo si articola in due percorsi complementari.

Museo e Real Bosco di Capodimonte, secondo piano

L'esposizione a Capodimonte, rientra nella tipologia di mostre-focus Incontri sensibili con cui il Museo mette in dialogo opere di artisti contemporanei con la propria collezione permanente, in questo caso, porcellane della Real Fabbrica di Capodimonte fondata da Carlo di Borbone e quelle della Manifattura di Meissen, tra cui la famosa tazza biansata che il re usava per gustare il cioccolato, nonché dipinti di Antonio Joli, Giovanni Paolo Pannini, Francesco Liani, tutti raffiguranti il sovrano. Le opere di Yeesookyung qui esposte sono il culmine della serie Translated vase, un progetto imponente iniziato nel 2002, in cui l'artista crea sculture combinando frammenti di porcellana provenienti dagli atelier di famosi maestri ceramisti che lavorano nello stile delle pregiatissime ceramiche coreane delle dinastie Goryeo (918–1392) e Joseon (1392–1897). In questo modo scarti della produzione vengono “tradotti” in nuove forme organiche che evidenziano le fragilità e l’imperfezione della vita umana, nonché l’inevitabile fallimento di ogni tentativo di costruire una continuità storica. I frammenti sono uniti utilizzando la foglia d’oro che impreziosisce le incrinature, metafora della vita umana: sono le fratture e le fragilità a rendere il nostro percorso prezioso.
La coppia Translated vase TVSN 1 & 2 è stata realizzata dall’artista proprio per questa mostra, in occasione di un nuovo allestimento degli scarti settecenteschi della Real Fabbrica della Porcellana di Capodimonte con un procedimento di assemblaggio totalmente reversibile. TVCW 1 & 2 nascono, invece, dalla combinazione di porzioni di vasi “moon jar”, simbolo della nazione coreana, e scarti di lavorazione degli studenti dell’Istituto ad indirizzo raro “Caselli - De Sanctis”, che ha sede nel Real Bosco di Capodimonte.

Madre, secondo piano

 

Le Sale Facciata del Madre ospitano alcune opere che appartengono alla produzione multimediale e multi-materica dell'artista. Whisper Only to You (2019), che dà il titolo alla mostra stessa, è composta dalla registrazione di una performance di Yeesookyung, la cui voce fuoricampo sussurra, in coreano, una storia senza fine, mentre le immagini mostrano i dettagli di un disegno in rosso cinabro – prezioso pigmento di origine minerale, carico di significati simbolici in Oriente – intitolato Flame. Come i monaci buddhisti si concentrano su un singolo quesito nel loro percorso verso l’illuminazione, nel realizzare questo disegno travolgente e inquietante l’artista continuava a chiedersi “Che cosa è la fiamma?”, mentre il pennello, guidato dal mantra, generava quasi automaticamente le immagini. Thousand Leaves (2018) è un paravento pieghevole affiancato da una radice d’albero e dalla sua riproduzione realizzata con una stampante in 3D e dipinta a imitazione del legno. Lo scorrere del tempo è cristallizzato nella vecchia radice, la cui energia naturale è rivitalizzata dalla scultura, essendo quest’ultima la duplicazione artificiale della prima e il secondo componente di una coppia, in un processo di rigenerazione che, coniugando gli opposti e le differenze, tende all’immortalità. I due elementi sono uniti da un paravento le cui ante pieghevoli sono rivestite di seta bianca di tonalità diverse, metafora della miriade di foglie che nascono e muoiono nel corso della vita di un albero. In Corea il bianco è il colore della morte, alla quale però segue la rinascita: le diverse sfumature di bianco alludono quindi ai vari stati dell’anima. Bari (2019) è una scultura stampata in 3D a partire da un disegno dell’artista raffigurante Bari, la “Principessa Abbandonata” che, nella mitologia coreana, si sacrifica sposando il dio del mondo sotterraneo per apprendere il segreto con cui riporterà in vita i genitori; è considerata l’antenata delle sciamane. Moonlight Crown (2018-in corso) è una serie di sculture, esposte in anteprima assoluta, che trae ispirazione da un’intervista rilasciata dallo scrittore americano Isaac Bashevis Singer nel 1973: “se la verità esiste, è intricata e nascosta come una corona di piume”. La base di ciascuna delle cinque opere esposte al museo Madre consiste in una corona che sorregge una sfera densamente decorata, sulla quale è appoggiato un elemento cuspidale. Sono incorporati simboli ubiquitari, come angeli, mani in preghiera, draghi: se in passato tali emblemi erano percepiti come sublimi e potenti, e quindi utilizzati solo in ambito sacro, oggi il loro uso ripetitivo li ha resi facilmente accessibili, svuotandoli del loro significato trascendente. Gli emblemi sacri decontestualizzati sono qui disposti in modo da costruire una struttura organica e svelare i legami nascosti tra passato e presente, mito e storia: le Moonlight Crown diventano così il coronamento della nostra spiritualità individuale. Infine, l’acrilico su tela Past Life Regression Painting_Saint, Making a Crystal Ball with the Impurity of the World (2015) trae spunto da un’esperienza di ipnosi regressiva, grazie alla quale l’artista ha cercato di far riemergere le tracce di precedenti vite impresse nel suo subconscio. In queste opere Yeesookyung declina personalmente il tema della trasmigrazione delle anime, tipico del pensiero orientale. Completa il percorso espositivo al Madre un’opera della serie Translated Vase, per la quale l’artista è conosciuta a livello internazionale. Il progetto, inaugurato nel 2002 e tutt’ora in corso, consiste nella creazione di sculture ed installazioni ottenute assemblando cocci, schegge e frammenti di opere di ceramisti coreani specializzati nella riproduzione del vasellame delle dinastie Goryeo (918-1392) e Joseon (1392-1910). In queste opere emerge una ricerca orientata alla creazione di narrazioni anche solo possibili ma a partire dall'esistente, che sia un manufatto o una reminiscenza, nel tentativo di restituire dignità alla vulnerabilità dell'oggetto e del vissuto del singolo, fra dato di fatto e ipotesi, storia e narrazione. La frammentarietà dell'esperienza e il tentativo di recuperarla si traducono nel ripristino del vaso frantumato attraverso la saldatura, come dello strato di coscienza attraverso l'analisi, in una costante tensione verso la bellezza sublime. La mostra al museo Madre, che si completerà con un evento performativo nella primavera del 2020.

Per l’ospitalità dell’artista e delle sue assistenti si ringrazia il Centro per la Storia dell’Arte e dell’Architettura delle Città Portuali “La Capraia”, con sede nel Real Bosco di Capodimonte in uno dei 17 edifici di epoca borbonica recentemente restaurati, e Residency 80121.

A Yeesookyung sono state dedicate numerose mostre personali in musei internazionali, tra cui: Yeesookyung: Contemporary Korean Sculpture, Asia Society Texas Center, Houston, USA, When I Become You, Daegu Art Museum, Corea e When I Become You, Yeesookyung in Taipei, Museum of Contemporary Art, Taipei, Taiwan (2015); Jung Marie’s Jeongga, Yeesookyung’s Devotion, Arko Art Center, Seoul, Corea (2010); Yee Sookyung im Schloß Oranienbaum, Museum Schloß Oranienbaum, Dessau, Germania (2009); Paradise Hormone, Mongin Art Center, Seoul, Corea (2008); Earth Wind & Fire, Ilmin Museum of Art, Seoul, Corea (2007); Domestic Tailor Shop, Kumho Museum of Art, Seoul, Corea (1997). Tra le mostre collettive e le rassegne periodiche alle quali l’artista ha partecipato: 57° Biennale di Venezia, Italia e Ghost, Daegu Art Museum, Corea (2017); MMCA Gwacheon, 30 Years 1986-2016: As the Moon Waxes and Wanes, National Museum of Modern and Contemporary Art, Gwacheon, Corea, Born in Flames: Korean Ceramics from the National Museum of Korea, L’Hermitage, San Pietroburgo, Russia e Earth, Fire, Soul -Masterpieces of Korean Ceramics, Grand Palais, Parigi, Francia (2016); Reshaping Tradition: Contemporary Ceramics from East Asia, USC Pacific Asian Museum, Pasadena, USA (2015); Busan Biennale: Inhabiting the World, Busan Museum of Art, Corea, Jakarta Contemporary Ceramics Biennale, National Gallery of Indonesia, Jakarta, Indonesia e Encounters 2014, Art Basel Hong Kong (2014); The Diverse Spectrum: 600Years of Korean Ceramics, Museu de Arte de São Paulo, San Paolo, Brasile, 18° Biennale di Sydney, Australia e Arsenale: 1° Biennale di Kiev, Ucraina (2012). Sue opere sono presenti nelle collezioni di alcuni tra i principali musei, tra cui: British Museum, Londra, UK; Philadelphia Museum of Art, Museum of Fine Arts, Boston e Los Angeles County Museum of Art (LACMA), USA; M+ Museum, Hong Kong; National Museum of Contemporary Art, Gwacheon e POSCO Museum, Pohang, Corea; Seoul Museum of Art, Kumho Museum of Art e Leeum, Samsung Museum of Art di Seoul, Corea.

 

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