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Si parva licet componere magnis: un libro bianco per Ischia

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Si parva licet componere magnis:un libro bianco per Ischia di Giuseppe Mazzella direttore de Il Continente


Esprimo al prof. Amedeo Lepore per la sua azione di rivalutazione storica del ruolo determinante svolto dalla cassa per il mezzogiorno soprattutto nei suoi primi 20 anni di attività dal 1950 al 1970 un profondo sentimento di gratitudine e di ammirazione perché ritengo decisivo oggi nelle realtà locali del Mezzogiorno riprendere quella passione culturale e politica che animo' nel dopoguerra i grandi protagonisti della nascente Repubblica per realizzare il "miracolo economico italiano" ponendo al centro della "ricostruzione nazionale" la questione meridionale. Quei protagonisti - che Lepore nei suoi libri non manca mai di citare - seppero unire cultura economica e cultura politica e seppore progettare gli strumenti giuridici per superare il divario tra il nord ed il sud dell'Italia fatta Repubblica una ed indivisibile.
L'ultimo libro di Amedeo Lepore è in inglese ed è una edizione ampliata del suo testo principale "la cassa per il Mezzogiorno e la Banca Mondiale-un modello per lo sviluppo economico italiano" (rubbettino 2013). Lepore sottolinea come è stato determinante recuperare l'immenso archivio della casmez e digitalizzarlo fino a coprire 50 km lineari oggi presso l'archivio centrale dello stato e quello della banca mondiale che ha reso pubblici i suoi documenti anche essi digitalizzati. Questa enorme documentazione rende merito alle intuizioni dei protagonisti, alla loro competenza ed onestà morale e materiale, al buon uso dei fondi pubblici ed infine alle opere pubbliche realizzate. La ricerca di Lepore ha suscitato in me enorme interesse poiché il "caso di ischia" è esempio paradigmatico della bontà di quello assetto giuridico e quell'azione di politica economica e finanziaria poiché ischia oltre alla casmez ebbe un "ente autonomo per la valorizzazione" dal 1952 al 1972 il cui immenso archivio è andato perduto. Ma nell'ultimo numero 15 - inverno 1972-primavera 1973 della rivista dell' ente "lettera da Ischia" ci sono due articoli conclusivi dell'ultimo presidente avv. Giovanni di meglio e del direttore dottor Giacomo deuringer di estremo interesse.
C'è soprattutto un esauriente resoconto di 21 pagine dal titolo significativo:"venti anni di costante attività per il progresso dell'isola" che merita una ristampa ed una seria riflessione poiché la stagione che sta vivendo l'isola d'ischia dopo il terremoto del 2017 e l'alluvione del 2022 avvenute in uno scenario nazionale, europeo e mondiale estremamente difficile ha bisogno di un ritorno all'intervento straordinario dello stato per una ri-valorizzazione di un sistema economico reso "maturo" ma colpito da catastrofi naturali ed umane. L'esperienza storica della casmez e dell'evi possono e debbono essere riproposte anche con le necessarie modifiche poiché tutto cambia ma tutto resta sullo stesso tema. Ischia ha avuto una attenzione politica nazionale straordinaria negli anni della "golden age" e credo che oggi meriti altrettanto per la dimensione dello sviluppo che ha saputo creare. Questo è a mio parere il tema ineludibile oggi sul tappeto. 
G. M.