Libro sposi Garini a Ischia
“Seguendo le tracce dei papaveri, arrivammo, giù per un sentiero, a una strana spiaggia nascosta. Era chiusa fra gli scogli, e l’acqua era così chiara che si potevano scorgere le alghe marine e i movimenti guizzanti dei pesci; non lontano dalla riva roccioni piatti e levigati sembravano zattere natanti, e noi passammo dall’uno all’altro; sdraiandoci al sole ci volgemmo a guardare sugli scogli e vedemmo anche i verdi filari di viti, la montagna incappucciata di nuvole. In una roccia il mare aveva scavato un sedile, ed era bellissimo mettersi là e lasciarsi investire dalle onde”.