Ischia News ed Eventi - Architettura

Meno di una settimana. Sei giorni intensi, dall’arrivo a Ischia lunedì 10 settembre, neanche il tempo di guardarsi intorno e già l’impatto con la zona terremotata sotto all’Epomeo, nel cuore di Casamicciola, fino a ieri sera, quando hanno avuto la possibilità di illustrare le loro idee progettuali.

Almeno per una sera, il dopo terremoto a Ischia è sembrato meno spettrale, sconsolante e arido di prospettive di quanto non fosse apparso nell’ultimo anno. Nel giardino della Torre Guevara a Ischia, davanti allo spettacolare scenario notturno della baia dominata dal Castello Aragonese, ieri , la terza giornata di premiazioni del PIDA – Premio Internazionale Ischia di Architettura – è stata segnata dalla parola ricostruzione.

“Bisogna ricostruire una cultura dell’architettura nel nostro Paese, anche con una legge”.
Ha ricevuto il Premio PIDA per il Giornalismo, ma ci tiene a sottolineare di essere prima un architetto e poi un autore che scrive “per la promozione dell’architettura”, di cui si occupa anche come consigliere dell’Ordine degli Architetti di Roma.

Un nuovo albergo nel centro di Firenze, in un palazzo storico (Portinari-Salviati) del '400, già con una sua riconoscibilità in una città dall'identità forte e definita. Un albergo a Dubai da realizzare ex novo e da vestire di originalità. Sono questi gli ultimi progetti che vedono impegnato l'architetto Federico Spagnulo, fondatore della Spagnulo & Partners che opera a livello internazionale nell'architettura d'interni di strutture di particolare valore.

L'architettura per il turismo che ha connotato il PIDA - Premio Internazionale Ischia di Architettura - fin dalla prima edizione, dieci anni fa, ha dominato la seconda serata delle premiazioni 2018, svoltasi presso il Castello Piromallo tra i vigneti del cuore verde di Forio d'Ischia. Dove da lunedì 10 settembre è in corso di svolgimento anche il workshop "Protopia Maio".

No ad ipotesi, come la delocalizzazione o il trasferimento in massa, che sacrifichino l’identità di una comunità, ancorchè piccola, ma da salvaguardare.
Sì, invece, a considerare la ricostruzione come un’occasione per la riqualificazione del tessuto urbano, nella piena consapevolezza del rischio e della vulnerabilità del territorio.

L’architetto giapponese Atsushi Katagawara e la fotografa e architetta Alessandra Chemollo sono stati i protagonisti della prima delle tre serate di premiazione del PIDA – Premio Internazionale di Architettura 2018, che si è svolta tra le scenografiche rovine dell’antica cattedrale sul Castello Aragonese di Ischia. A poca distanza dal luogo, non meno evocativo, in cui era stata appena inaugurata la mostra “Spazi allo specchio” di Alessandra Chemollo, che resterà aperta al pubblico fino al 15 ottobre.

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