Si presenta il libro “Rapido 904. La strage dimenticata” (grauseditore). Intervengono Rosaria Manzo, presidente Associazione Familiari Vittime Treno Rapido 904, Gennaro Savio, giornalista. La mattinata è rivolta agli alunni di terza, nell’istituto dove fu allieva la piccola Federica Taglialatela, una delle giovani vittime che perse la vita a dodici anni nella “strage di Natale”.
Federica “occhi di mare” come la definisce una poesia a lei dedicata e contenuta nel libro di Giuliana Covella “Rapido 904. La strage dimenticata” (grauseditore) era di Ischia. Morì a dodici anni, mentre stava recandosi dai suoi parenti al Nord, per vedere la neve. Che non conobbe mai. Era una maledetta domenica di dicembre, il 23 dicembre del 1984. Il treno “rapido 904” è in servizio sulla tratta Napoli - Milano. Parte dal binario 11 poco dopo mezzogiorno dalla stazione di Napoli Centrale, gremito di passeggeri in viaggio per le festività natalizie. Fino a Firenze prosegue secondo la tabella di marcia. E’ alla sosta alla stazione diSanta Maria Novella che qualcuno posa due pesanti valigie sulla griglia portabagagli dellacarrozza 9. Poi il treno riparte, intorno alle 19 il imbocca la galleria ferroviaria più lunga d'Europa. 18 km nel ventre dell'Appenninoe il treno 904 è inghiottito a tutta velocità dalla galleria inaugurata nel 1934, e nota come la "Direttissima". Giunto in localitàVernio, alle19,06il treno deflagra per l'esplosione degli ordigni ad alto potenziale contenuti nelle due valige della carrozza 9, innescate da un telecomando. E'l'inferno.