Criticare l’azienda dove si lavora può portare al licenziamento
In presenza di denigrazione nei confronti della società datrice di lavoro è conseguente la rottura del vincolo fiduciario.
Va bene il diritto di critica e la libertà di espressione riconosciuta dalla Costituzione, ma tutto deve avere un limite. Specie se, dall’altra parte, c’è chi ti dà da mangiare. Così il dipendente che denigra la società dove lavora può essere validamente licenziato. Lo ha detto la Cassazione in una sentenza di poche ore fa [1].