Ischia News ed Eventi - Vento forte e freddo non frenano Michelangelo Di Maio, 746° assoluto alla Maratona di New York!
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Vento forte e freddo non frenano Michelangelo Di Maio, 746° assoluto alla Maratona di New York!

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Sono stati oltre 50.000 i partecipanti alla gara, tra cui più di 2.000 italiani.

Il freddo ed il forte vento condizionano i crono della New York City Marathon 2014 che tuttavia, grazie alla lotta spalla a spalla tra gli atleti,anche se tra le più lente, risulterà alla fine essere una delle più belle gare degli ultimi anni. La vittoria della gara viene decisa negli ultimi km con due atleti, Kipsang e Desisa, che fanno spalla a spalla fino al traguardo. Vince Kipsang, in 2h10'59" con 4" di vantaggio su Desisa.

Crono decisamente modesto per l'ex primatista del mondo della maratona che paga oltre 7 minuti sul suo personale sulla distanza, a riprova delle difficoltà climatiche della giornata. Mary Keitany vince la Gara femminile, la 32enne mette in scena una bellissima sfida con la connazionale Jemima Sungong che viene staccata solo negli ultimi metri. 2h25'04" per la vincitrice contro le 2h25'06" della seconda classificata, da segnalare il grandissimo terzo posto con 2h25'29" per l'esordiente portoghese Sara Moreira mentre Valeria Straneo paga lo sforzo nel finale chiudendo ottava in 2h29'23". Ottima 746^ posizione quella di Michelangelo Di Maio che con il crono di 3.00.35 riesce ad ottenere un tempo tra i migliori del gruppo degli oltre 2.000 italiani partecipanti. Rispetto alla ultima edizione corsa nel 2011 migliora di oltre 300 posizioni centrando il suo obiettivo di rientrare nei primi 1.000 a dimostrazione dell'ottima prova, considerate le condizioni meteorologiche e che in un clima meno stile avrebbe consentito al nostro maratoneta isolano di ottenere un tempo ampiamente inferiore alle 3 ore. La maratona di New York presenta diversi disagi come la lunga attesa al freddo prima della partenza ed un percorso molto ostico, ma il fascino della maratona più famosa del globo ripaga dei sacrifici fatti per prenderne parte, con migliaia di spettatori che incitano dal primo all'ultimo partecipante e che li fanno sentire tutti per un giorno i protagonisti assoluti  di uno dei maggiori eventi sportivi al mondo.

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