Ischia News ed Eventi - A Can Dündar il Premio Ischia per i diritti umani 2016

A Can Dündar il Premio Ischia per i diritti umani 2016

A Can Dündar il Premio Ischia per i diritti umani 2016

Società
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Il direttore del quotidiano turco Cumhuriyet incontra la stampa all’Aereoporto Internazionale “Leonardo da Vinci” di Fiumicino Venerdi 1 Luglio alle ore 11,00.

Condannato a 5 anni e 10 mesi di reclusione per “rivelazioni dei segreti di stato” il direttore del quotidiano turco di opposizione Cumhuriyet arriverà da Istanbul nello scalo romano Venerdì 1 luglio dove, alle ore 11.00, terrà una conferenza stampa. Il giornalista, in Italia per la prima volta, si recherà poi ad Ischia per una serie di incontri e dibattiti che precederanno la serata conclusiva della XXXVII edizione del Premio, sabato 2 luglio a Lacco Ameno.

Il 6 maggio scorso Can Dündar e il caporedattore di Ankara, Erdem Gül sono stati condannati per aver documentato un traffico di armi verso la Siria e il passaggio di un mezzo dei servizi segreti turchi attraverso il confine siriano, notizia che è costata ai due giornalisti 92 giorni di carcere, l’accusa di spionaggio, minaccia alla sicurezza dello stato, sostegno ai gruppi terroristici armati.

Con la scelta dell’Aeroporto “Leonardo da Vinci” quale location per la conferenza stampa di Can Dündar che da il via ufficiale alla XXXVII edizione del Premio Ischia, si è voluto sottolineare il valore universale della libertà di stampa che è libertà di raccontare il mondo. Lo scalo romano gestito da ADR, con i suoi oltre 40 milioni di viaggiatori all’anno, rappresenta un luogo incontro, di scambio, di opportunità e di confronto, senza frontiere né distinzioni culturali.

L’arresto di Dündar e Gul nel novembre scorso ha infiammato la polemica sulla libertà di stampa in Turchia; poche ore prima la sentenza di condanna dello scorso mese, Dündar è scampato ad un attentato davanti al tribunale di Istanbul.

L’attribuzione del premio speciale a Can Dündar è stata fortemente voluta e votata ad un’unanimità dalla giuria del Premio Ischia formata da Giulio Anselmi, presidente Ansa, Alessandro Barbano, direttore de “Il Mattino”, Mario Calabresi, direttore di Repubblica, Luigi Contu, Direttore Ansa, Virman Cusenza, direttore del “Messaggero”, Luciano Fontana, direttore del Corriere della Sera,  Enzo D’Errico, direttore Del Corriere del Mezzogiorno, direttore del "Corriere della Sera”, Pierfrancesco De Robertis, direttore de La Nazione, Carlo Gambalonga vice pres. Fondazione Premio Ischia, Sebastiano Maffettone consigliere delegato alla cultura della Regione Campania, Giuseppe Marra Presidente Adnkronos Clemente Mimun, direttore “Tg5”, Mario Orfeo direttore “Tg1”, Tobias Piller Presidente della Stampa estera in Italia, Gaia Tortora, vice direttore La Sette, Maarten van Aalderen corrispondente di De Telegraaf,  Sarah Varetto, direttore “SkyTg24HD”, Giovanni Maria Vian, direttore de “L’Osservatore Romano” e Luigi Vicinanza, direttore de “L’Espresso.

“La libertà di giornalisti e media – scrive la Giuria nella motivazione del premio a Dündar – è una condizione irrinunciabile per far funzionare una democrazia: fa parte dei  compiti di un giornalista portare alla luce fatti e circostanze nascoste al pubblico dal governo, come hanno fatto Can Dündar ed il suo giornale Cumhuriyet. Can Dündar, con le sue attività giornalistiche, e con il suo impegno coraggioso per la libertà del giornalismo, è diventato un personaggio simbolo anche per i giornalisti in tutta Europa”.

Media partner dell’iniziativa è Skytg24Il Premio Ischia è patrocinato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, dalla Regione Campania, dalla Camera Commercio di Napoli, dall’Istituto di Credito Sportivo, Aci Automobile Club Italia,Autostrade per l’Italia e Poste Vita, ADS Group, Coca – Cola Italia, Mercedes A.M.B.e Selezione Auto spa.

Motivazione

Can Dündar, direttore del giornale turco di opposizione Cumhuriyet, ha dimostrato indipendenza giornalistica con la pubblicazione di un servizio esclusivo su un traffico segreto di armi dalla Turchia alla Siria. Per questo motivo Dündar è stato condannato in primo grado a cinque anni e dieci mesi di reclusione con l’accusa di aver rivelato un segreto di stato.
 
La causa contro Can Dündar, purtroppo, nella Turchia di oggi è solo la più importante tra le tante. Sono infatti moltissimi i giornalisti accusati di aver insultato il Presidente della Repubblica. In queste situazioni, le autorità abusano di leggi per perseguitare chi non la pensa come il Presidente. In modi diversi, il governo della Turchia cerca di censurare le opinioni di giornalisti e di prendere il controllo dei media.
 
La giuria ritiene che la libertà di giornalisti e media sia una condizione irrinunciabile per far funzionare una democrazia. Certamente fa parte dei compiti di un giornalista portare alla luce fatti e circostanze nascoste al pubblico dal governo, come hanno fatto Can Dündar ed il suo giornale Cumhuriyet.
 
Can Dündar, con le sue attività giornalistiche, e con il suo impegno coraggioso per la libertà del giornalismo, è diventato un personaggio simbolo anche per i giornalisti in tutta Europa. Per questo motivo la giuria del Premio Ischia ha deciso di conferire a Dündar il Premio internazionale di giornalismo.