Ischia News ed Eventi - Scogliera a via Caracciolo per Coppa America: che farebbe il Magistrato De Magistris di fronte al mancato rispetto dei vincoli esistenti?

Scogliera a via Caracciolo per Coppa America: che farebbe il Magistrato De Magistris di fronte al mancato rispetto dei vincoli esistenti?

Via Caracciolo

Vela
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E’ assurdo quanto sta avvenendo! La  Soprintendenza  ed  il Ministero stanno subendo incredibili pressioni mediatiche perché “in una maniera o in un’altra” venga dato parere favorevole alle stravolgenti  opere richieste per le pre-regate di Coppa America a Via Caracciolo, nel mare antistante e nella Storica villa Comunale,  nonostante il vincolo della Soprintendenza del 2005 che vieta ogni installazione di ogni genere lungo via Caracciolo — sia in mare che in terra.

L’ultima, che supera ogni altra precedente assurdità finora detta  e proposta per l’evento,  è  che il parere sarebbe legittimo perché il decreto non fa riferimento alle installazioni provvisorie, come quelle per il prolungamento della scogliera di fronte alla Rotonda Diaz, dei pontili mobili e delle boe per i super-catamarani di Coppa America. Non è stato facile capire chi e per  quali decisioni  amministrative fosse il soggetto che facesse progetto e gara per questi lavori (non ci siamo ancora riusciti per quelli sulla Villa Comunale), ma ora sappiamo che è il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti  - Provveditorato alle Opere Pubbliche.

Affinché tutti, anche il Sindaco già Magistrato  Luigi De Magistris,   si possano rendere conto di quali siano queste installazioni temporanee, alleghiamo la Tavola n°11 Lista  Categorie dei Lavori è la prima lista, le altre relative ai baracconi che accompagnano il business preregate che abbelliranno in una sconcio indefinibile  via Caracciolo e “la bonifica della villa Comunale” ve le invieremo appena le scopriremo, (è una ricerca continua). Enormi conglomerati cementizi ed una quantità eccezionale di scogli fino alla profondità di 18 metri per centinaia di metri! Come si può minimamente parlare e scrivere di ‘opere temporanee’ su un tale progetto,  fatto peraltro con i soldi pubblici? Qualcuno immagina che questi scogli, carpiti a  chi sa quale ambiente naturale, trasportati e buttati a mare con rilevante impegno e spesa per la collettività e l’ambiente, dopo la settimana di regate, saranno ripresi e riportati al luogo d’origine?

Il Magistrato De Magistris sarebbe così ingenuo da credere ad una favola come questa? Oppure aprirebbe procedimenti penali contro  chi  disattende i vincoli, ed accerterebbe da dove vengono presi, in tempi così brevi , tanti preziosi massi e se dietro a tali movimenti di materia non vi possa essere  anche imponente attività malavitosa, essendo difficile credere che vi siano, a monte, autorizzazioni per cavare in poche settimane tanto materiale! E probabilmente accerterebbe la legittimità del corretto impiego di risorse pubbliche destinate ad altre funzioni!

Noi speriamo molto nella Soprintendenza che sta difendendo con scienza e coscienza il suo fondamentale ruolo;  ma fino a quando potrà resistere alla violenza che sta subendo in una città dove a governare sono gli imponenti interessi economici ed i  poteri forti mediatici  di una informazione prevalentemente distorta ed asservita a tali poteri?

Probabilmente solo l’intervento della Magistratura, anche quella contabile, potrà salvare Napoli da un nuovo scempio e dare il messaggio chiaro che le regole ed i vincoli valgono per tutti.