Ischia News ed Eventi - S.Angelo rivive anche quest’anno il sogno della “festa di S.Michele”

S.Angelo rivive anche quest’anno il sogno della “festa di S.Michele”

Festa di San Michele a Sant'Angelo

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Suggestione, incanto, fascino, carisma e devozione sono il cocktail perfetto per rendere il 29 e il 30 settembre due giorni indimenticabili.  La potremmo chiamare la favola di San Michele per quanto è bella. Si, perché ogni anno il 29 e 30 settembre, a S’Angelo sembra di vivere in una bellissima fiaba dove non ci sono ne streghe ne orchi, ma solo  magnifiche emozioni, che si provano in un paesaggio incantato, che vive un fantastico viaggio, in un mondo fatato e  parla il linguaggio della profonda fede, laddove esiste un unico, bellissimo  principe che, dall’alto del suo trono, sconfigge il male ed unisce tutti gli uomini: L’ARCANGELO SAN MICHELE “.

Tra gli angeli rifulge per la sua bellezza spirituale uno che la Sacra Scrittura chiama Michele. Era già considerato dagli Ebrei come il principe degli angeli, protettore del popolo eletto, simbolo della potente assistenza divina nei confronti di Israele. Nell'Antico Testamento appare per tre volte, in particolare nel libro di Daniele (Dn 10,13.21; 12,1), dove è stato indicato come il difensore del popolo ebraico e il capo supremo dell'esercito celeste che difende i deboli e i perseguitati.  "Or in quel tempo sorgerà Michele, il gran principe, che vigila sui figli del tuo popolo. Vi sarà un tempo di angoscia, come non c'era mai stato dal sorgere delle nazioni fino a quel tempo; in quel tempo sarà salvato il tuo popolo, chiunque si troverà scritto nel libro". (Dn 12,1)  Il suo nome in ebraico suona Mi - ka - El e significa: Chi è come Dio? A San Michele è attribuito il titolo di arcangelo, lo stesso titolo con cui sono designati Gabriele -forza di Dio e Raffaele - Dio ha curato”.
Meraviglioso borgo di pescatori,  perla e fiore all’occhiello dell’isola d’Ischia, meta di poeti, pittori, musicisti, attori, affascinati da fantastici panorami e dalla tranquillità sospirata ai sensi, S’Angelo è un antico villaggio preistorico di pescatori che prende il nome dal suo protettore, l’Arcangelo S’Michele, il cui culto fu introdotto dai monaci benedettini, che possedevano vari monasteri, uno dei quali era situato a S’Angelo.
Esso sorgeva sull’altura dell’isolotto, un dosso di origine vulcanica alto m. 105, formatosi mediante fontane di lava, zampillate dal cratere e solidatesi tutt’intorno. Sulla stessa altura era stata costruita una torre d’avvistamento per segnalare l’avvicinarsi di navi pirata. Presa di mira dai nemici anglo-siculi, nel 1808 fu bombardata e distrutta e con essa fu danneggiata anche la chiesetta di S’Michele. Ma nel 1850 fu edificata l’attuale chiesa parrocchiale che assunse il titolo di Maria Assunta in cielo e fu trasportata nel nuovo tempio la statua lignea di San Michele Arcangelo dove seguitò a prosperare il suo culto e la sua venerazione.
Oggi quel piccolo villaggio di pescatori a sud dell'isola d'Ischia che ha sempre sprigionato un suo particolare fascino sul turista, alla perenne ricerca del luogo caratteristico,  dell'angolo di pace, è divenuto meta di turisti provenienti da tutto il mondo, immancabili ad un avvenimento divenuto ormai rinomato quanto storico, quale è la festa di San Michele.  S. Angelo è certamente una meravigliosa esperienza ma lo diventa ancor di più il 29 e il 30 settembre allorquando il piccolo borgo si veste a festa per onorare con devozione San Michele. Tutto il popolo si  mobilita per creare l’atmosfera giusta e non si tratta solo di una festa di piazza perché ogni gesto, compiuto da chi si  impegna, è  dettato prima di tutto dalla profonda fede sentita. La grande festa, organizzata nei minimi particolari da persone che hanno acquisito con il tempo grande capacità di progettazione e che soprattutto operano con spirito di fede sacrificando i loro impegni quotidiani,  incanta migliaia di persone che affollano il paese all’inverosimile e chi,  per la prima volta  partecipa ai festeggiamenti,  rimane completamente estasiato e conquistato dall’unicità dell’evento.
Una pianificazione quasi perfetta;  anche la diana del mattino che, solitamente resta nell’anonimato, ha delle particolarità, che restano impresse nella mente di tutti, come ad esempio il tricolore creato con il fumo dei colpi oscuri.

S.MICHELE ARCANGELO  rinnova ogni anno il miracolo donando due giornate stupende. Seppure il programma dei due giorni è simile ogni anno, la magia e l’emozione, uniti alla fede li rendono unici nel loro genere. Suggestiva è la processione della prima sera, con S’Michele trasportato a spalla dai fedeli, scortato dai Carabinieri, dalla Guardia Costiera e dai Vigili Urbani, salutato con tanti giochi pirotecnici, e all’imbrunire, come per magia improvvisamente, si illuminano tutte le scogliere di tante fiammelle luccicanti. Questo avviene grazie al duro lavoro di un gruppo di giovani del posto che, per preparare lo scenario, posizionano sugli scogli, grandi barattoli con dentro stracci imbevuti di nafta che vengono poi accesi con torce al passaggio di San Michele Arcangelo. L’effetto scenico è meraviglioso.

Ancor più coinvolgente ed emozionante è la processione del secondo giorno. Quella che porta San Michele Arcangelo per mare, sia nella baia di ponente che di levante del paese.
Un fiume di barche, grandi e piccole arrivano da ogni posto dell’isola e seguono il “Pellicano”, la barca da pesca che ha l’onore di trasportare il Santo, scortato da tutte le forze dell’ordine. Infatti sono sempre presenti le imbarcazioni dei Carabinieri, della Guardia Costiera, della Polizia di Stato e della Guardia di Finanza e non solo, poiché essi sono presenti anche sulla barca che trasporta il Santo Patrono.  Insieme a loro  i Vigili Urbani, i rappresentanti dell’Associazione Nazionale Carabinieri di Ischia, alcune associazioni di Protezione Civile e la Croce Rosa.
Uno spettacolo interminabile da Punta Chiarito alla Baia dei Maronti, uno scintillio di cascate multicolori che mescolate alle fiammelle delle scogliere illuminate creano un’atmosfera fiabesca. Emblematica e commovente è la frase dedicata al Santo, ogni anno sempre diversa, ma sempre toccante, scritta dagli operatori dei Maronti lungo tutta la spiaggia, accendendo tanti piccoli barattoli colmi di stracci, oppure con tanti lumini distribuiti lungo l’arenile, ma che danno un effetto emozionante indescrivibile.

Un fragoroso finale  colora il cielo di S.Angelo per dare appuntamento a tutti al prossimo anno e già dallo scorso anno si è avuta un’innovazione delle manifestazioni pirotecniche, ricche di tipologie cromatiche e ritmiche il tutto effettuato in un’elevata sincronia tra fuochi artificiali e i migliori brani di musica classica e leggera.

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