Ischia News ed Eventi - Concessioni spiagge: gravissimo rischio di colpo di mano bipartisan al Senato.

Concessioni spiagge: gravissimo rischio di colpo di mano bipartisan al Senato.

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Come noto, con la legge n.25 del 2010 ( conversione in legge del cosiddetto decreto mille proroghe) è stata fissata la proroga della concessione degli stabilimenti balneari al 31 dicembre del 2013: un tempo più che sufficiente per  coniugare armonicamente la domanda che viene da tanti cittadini sul diritto alla balneazione ed al mare, liberi e gratuiti, la tutela della biodiversità dei litorali,  delle spiagge e del   mare, la possibilità di investimenti e lavoro in rapporto a tale corretta fruizione.
Vi è ancora una intera stagione balneare, quella del 2013,  da utilizzare per gli attuali concessionari e più di un anno perché gli Enti preposti, Capitanerie e Comuni,  possano predisporre ed attuare i Piani di Spiaggia, in cui convergono  le tre grandi questioni, prima indicate, diritto al mare, diritti del mare, investimenti di qualità e  lavoro nel contesto di una situazione nazionale drammatica dal punto di vista del saccheggio del litorale: “sui nostri litorali ci sono 12mila stabilimenti balneari (erano 5368 nel 2001), uno ogni 350 metri, per un totale di almeno 18.000.000 metri quadri e 900 km occupati – ovvero quasi un quarto della costa idonea alla balneazione (lo sono 4.000 km sugli 8.000 km di coste italiane) ”, come ci ricorda il WWf e come da anni denunciano i  VAS nelle Campagne annuali “Diritti al Mare – Diritti dei Mare”.

D’altra parte l’Italia, se non dovesse rispettare la data del 31 dicembre 2013  per la cessazione delle concessioni. violerebbe gli obblighi comunitari fissati dalla cosiddetta Direttiva Bolkestein sulla concorrenza ed incorrerebbe in pesantissime sanzioni.
Già in più occasioni nella presente Legislatura, vi è stato il tentativo di superare la data del 31 dicembre 2013, introducendo assurdità come quella del diritto di superficie per 99 anni  in favore dei titolari delle concessioni demaniali: tentativi tutti falliti.
Ora  è in atto  il tentativo di un nuovo  pericolosissimo  colpo di mano: i senatori  Simona Vicari (Pdl) e Filippo Bubbico (Pd) sono relatori al Senato, di un emendamento, presentato in Commissione Industria,   nella conversione in legge del cosiddetto decreto Sviluppo che propone di prorogare le concessioni demaniali fino al 2045.

Un rischio enorme che va sventato subito con una grandissima mobilitazione, denunciando alla opinione pubblica la estrema gravità dell’atto e  chiedendo da infinite parti culturali, sociali, associative, politiche,  territoriali e nazionali,  sia a PD e a  PdL, che hanno i relatori in Aula del provvedimento  ed a tutte le altre forze politiche di ritirare e comunque di votare contro l’emendamento e sia al Presidente della Repubblica di pronunciarsi già contro il provvedimento perché peraltro in contrasto con la normativa Europea.
Come tutti i colpi di mano,  tutto è stato fatto nell’ombra, cercando di far passare nel silenzio  la gravissima manovra; abbiamo solo pochi giorni, quelli che restano al voto in Aula del Senato per sventarla, ma ce la possiamo ancora fare!