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Avanti con Bassolino

Politica
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Auguri di buon lavoro al nuovo sindaco di Napoli Gaetano Manfredi espressione di una ampia coalizione sostenuta da 13 liste. L'ampiezza della coalizione da destra a sinistra con i "movimenti" di ieri - quello del sindaco uscente de Magistris dal colore arancione che dopo 10 anni abbandona il campo e ne sceglie un altro in Calabria - e quello di oggi delle 5 stelle rinnovate con il neoleader conte eletto via internet - rendeva impossibile matematicamente per lui una sconfitta. Da qui il rifiuto del confronto pubblico con gi altri 3 maggiori candidati.

Aveva tutto da perdere perché poteva uscirne perdente in un confronto contenutistico soprattutto con Antonio Bassolino. Bassolino ha dato rilancio con la sua presenza in pista al ritorno della passione civile "per Napoli" e sapeva che la lotta era impari. Lo sapevano i candidati delle sue 5 liste di cui una sola con riferimento nazionale, il partito "azione" dell'eurodeputato Carlo Calenda ex ministro expd noto per la sua ostilità "culturale" al m5s e che a Roma come candidato sindaco ha ottenuto circa il 20 per cento. Adesso - dopo i proclami del governatore salernitano De Luca che annuncia collaborazione istituzionale col comune di Napoli (continua a non conoscere la città metropolitana) piani programmi e trasformazione urbana - comincia per Manfredi un duro lavoro per il quale ha chiesto la preventiva assistenza di tre leader nazionali per una tutela di sostegno materiale e morale tanto che l'ampia vittoria é più loro, con il potente governatore, che sua Bassolino al primo punto aveva chiesto ai napoletani di andare a votare ritenendo comunque che un sindaco ed un consiglio comunale eletti dal 40 per cento degli aventi diritto al voto non possa essere pienamente rappresentativo della città. Nonostante tutto il suo impegno la partecipazione al voto è stata su questa percentuale. L'astensione è l'indice drammatico della crisi. La passione civile di quanti hanno sostenuto Bassolino, anche fuori dalla cintura daziaria ma "dentro" la città metropolitana di Napoli come chi scrive questa nota, per stima e contenuti programmatici è tuttavia un forte segnale di speranza che non andrà disperso. Faremo una "opposizione di governo" e sul campo si dovrà costruire una "alternativa di governo" con le nuove generazioni di giovani che hanno dato prova di un commovente e convinto impegno con Bassolino sapendo che non c'erano tutele di potentati della vecchia e nuova partitocrazia dietro allo schieramento "per Napoli" che era il più chiaramente "politico" della competizione.
Tutto ricomincia.
Tutto riparte.
Avanti!

G. M.

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