Da Ischia un nuovo Mezzogiorno
L’ isola d’ Ischia è un esempio paradigmatico di “ sviluppo senza programmazione” e di obsoleta organizzazione istituzionale con sei Comuni ( Ischia, Casamicciola, Lacco Ameno, Forio, Barano e Serrara-Fontana) ricostituiti con decreto legislativo “ luogotenenziale” n. 556 del 21 agosto 1945 firmato da Umberto di Savoia e dal presidente del consiglio, Ferruccio Parri dopo esser stato accorpati in un unico Comune per sette anni per regio decreto n.1638 del 25 agosto 1938, sedicesimo anno dell’ era fascista,firmato da Vittorio Emanuele III, re d’ Italia ed imperatore d’ Etiopia e dal capo di governo Benito Mussolini.