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Oltre un secolo di musica e tradizione - La Banda Aurora di Panza

Musica
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La Banda musicale è patrimonio e memoria storica locale, la sua linfa vitale fa sì che essa sia luogo di aggregazione dove viene favorito l’incontro tra generazioni. Diffondendo l’arte della musica, una tale istituzione incrementa il progresso sociale e culturale della comunità in cui si manifesta e, nel caso della nostra isola, contribuisce ad arricchire l’offerta turistica del territorio.

A Panza, frazione del Comune di Forio, la locale Banda Aurora opera in tal senso da oltre cento anni con un’intensa attività interrotta nel tempo solo dai due conflitti bellici mondiali in cui furono chiamati al dovere patrio molti dei suoi componenti. E’ formata da circa 50 elementi, con un vasto repertorio spaziante dal classico al moderno, una scuola stabile con corsi annuali ed estivi e tante iniziative destinate alla diffusione della musica e dell’amore per la causa bandistica.

Tutto ebbe inizio agli albori del secolo scorso, quando una decina di contadini di Panza, allora un villaggio immerso in fertili vigneti, portò alla luce la Banda Musicale. Tra loro si ricordano i fratelli Luigi e Michele Iacono (detti Samuele), i fratelli Nicola, Giovanni e Salvatore Impagliazzo, Pasquale Battaglia e Pietro Foglia.

L’iniziativa per la fondazione di una banda a Panza fu del parroco Don Leonardo D’Abundo e del cappellano della Congrega SS. Annunziata Don Vincenzo Avallone, i quali la finanziarono con strumenti e divise e la chiamarono Banda dell’Associazione San Gennaro.

La prima comparsa in pubblico fu proprio a Panza in occasione del Corpus Domini del 1902!

Purtroppo non esiste un museo o una raccolta sistematica di scritti e di immagini in cui viene documentata la lunga storia di questa Organizzazione, certo è che, come scrive Domenico Miragliuolo nel libro “Panza: il paese dalle sette torri”, la Banda Musicale è la realtà che in assoluto i Panzesi amano di più. Se la politica o i diverbi sui confini dei terreni creavano distacchi e litigi tra loro, la Banda riusciva a riunirli, riappacificarli. La ragione di ciò può essere ricondotta al nesso psicologico che associava le funzioni religiose alle manifestazioni della Banda, oppure all’importante funzione sociale che nella vita contadina di quei tempi svolgeva la Banda come centro di socializzazione, di distrazione dall’ambiente strettamente familiare e dal duro lavoro dei campi. Si racconta che durante le ore trascorse nei vigneti i componenti della banda portassero con se gli strumenti per allenare le labbra nei momenti di pausa dal lavoro.

Oggi per ritrovare dei segni tangibili della gloria della banda si può ricorrere alle preziose opere dell’avvocato panzese Agostino Polito (tra esse ‘Com’era il mio Paese’, ‘Ischia: guida all'isola più bella’, ‘Panza Comune di Forio. Il perché di una frazione’) dove sono narrate con sorprendenti dettagli le gesta della banda dalla nascita agli anni 70. Ad esempio riusciamo a risalire agli anni del fascismo nei quali ogni sabato era d’obbligo suonare per le strade dell’isola gli inni fascisti. Sorsero quindi per volere del Regime diverse bande di musica: a Forio quella di Matarese e Don Pietro Calise, a Serrara quella di Piccardi, a Buonopane quella di Ferrara, a Casamicciola quella di Moschettino, oltre a quelle già esistenti di Forio di Giacinto Lavitrano e quella di Ischia Ponte del prof. Quadrano.

Gli anni del “ventennio” furono caratterizzati da un’intensa rivalità fra le bande dell’isola d’Ischia che erano così stimolate a ben figurare per potersi aggiudicare le piazze e le festività più importanti, tra tutte le festa di Ischia Ponte in onore del Patrono San Giovan Giuseppe della Croce.

Nel 1923 fu indetta una gara fra le diverse bande isolane alla quale si doveva partecipare esclusivamente con suonatori locali. Il raduno fu fissato in Piazza Croce a Ischia per le ore 10 del 5 marzo, giorno di San Giovan Giuseppe della Croce, Patrono di Ischia e dell’intera isola. Premio in palio un diploma con medaglie ed il privilegio di suonare nell’ambita piazza di Ischia Ponte. La banda di Panza si presentò puntuale per la competizione con tanti giovani, divise nuove e strumenti lucidati. Alla gara si erano iscritte tutte le altre bande dell’isola: Forio (due Bande), Casamicciola, Serrara, Ischia Ponte e Buonopane. La giuria, composta dai gerarchi fascisti venuti da Napoli, indicò il“Mefistofele” di Arrigo Boito come opera lirica da suonare e alla fine proclamò la Banda dell’Associazione San Gennaro di Panza vincitrice della competizione. In serata a Ischia Ponte in onore del Santo Patrono la Banda suonò le opere: Il suonatore di flauto, l’Aida e gli inni fascisti. La notizia della vittoria intanto si era divulgata fino a Panza e quando la banda vi giunse alle due di notte ad attenderla c’era tutto il paese festoso con fiaccole e lucerne.

Ritornando ai giorni nostri, l’ultima competizione a cui ha partecipato la Banda Aurora è stato il Concorso Musicale Europeo Città di Filadelfia (VV) nel maggio 2010. La Banda, capitanata dal maestro Gioacchino Migliaccio, ha concorso nella categoria superiore della sezione Bande e orchestre di fiati. Al termine dell’esibizione dei tre brani previsti tra cui la composizione originale “Contaminations” brano d’obbligo, la giuria, formata dallo stesso compositore di “Contaminations”, dal Direttore della Banda Musicale della Guardia di Finanza, dalla I Tromba del teatro de La Scala di Milano e dal direttore del Conservatorio di Matera, ha decretato un meritatissimo II posto con il punteggio di 94/100.

Al concorso l’istituzione Banda ha partecipato inoltre nelle sezioni “Scuola” e ”Musica da Camera”, progetto curato dal maestro Rosa Impagliazzo attuale direttrice della scuola stabile della banda. Grandi soddisfazioni quindi anche per i piccoli allievi in concorso sotto lo sguardo orgoglioso dei genitori al seguito.

La partecipazione a una manifestazione così importante mette in luce come nell’organizzazione del Circolo Culturale Banda Musicale Aurora vi è da sempre una forte attenzione all’insegnamento per la divulgazione delle conoscenze musicali a chi vuole avvicinarsi all’arte della musica ed in particolare all’esperienza bandistica. Come non menzionare il compianto Maestro Cav. Leonardo Impagliazzo che per un quarto di secolo ha insegnato gratuitamente musica, avviando centinaia di giovani alla pratica bandistica. Oggi la Banda dispone di una vera e propria scuola con corsi annuali ed estivi al termine dei quali sono organizzate vere e proprie manifestazioni per i saggi finali e l’esibizione della Junior Band, la “giovanile” della Banda.

Lo scopo è quello di formare musicisti ma anche diffondere l’amore verso la tradizione bandistica con l’obbiettivo di promuoverne e valorizzarne l’attività. La presenza di un “vivaio”, la passione e l’impegno all’insegnamento dei docenti, sono elementi essenziali per la continuità della tradizione banda. L’innesto di nuovi giovani e meno giovani, in contesti dilettantistici come quello bandistico, apporta nuovi stimoli e il fondamentale supporto a chi dedica proprie risorse affinché 50 persone amanti della musica possano ancora allietare piazze addobbate a festa.

Finora sembra che tale impegno abbia prodotto risultati soddisfacenti se non altro perché la Banda Aurora di Panza prosegue incessantemente da oltre 100 anni!

Circolo Culturale Banda Musicale "Aurora" Città di Panza
Via P. D'Abundo, 48 - 80075 Panza - Forio
Isola d'Ischia (NA)

www.bandaaurora.com

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