Ischia News ed Eventi - Festa del Delfino... piccoli "sub" crescono

Festa del Delfino... piccoli "sub" crescono

Animali e natura
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I commenti raccolti tra gli studenti che hanno preso parte alla Festa del Delfino, al Parco Idrotermale del Negombo sabato 12 maggio, regalano un sorriso. Tra i più piccoli c'è Antonio che chiede di vedere un delfino mentre lecca il suo gelato, avvicinato da Leo, che ha avuto la fortuna di seguire questi simpatici mammiferi mentre guidavano un'imbarcazione a Cuba, Edvige e Giulia, che sono delle habituè del mare, confessano con nonchalance di averli avvistati dalla Scannella e facendo un giro in barca. Manuela, invece, è una voce fuori dal coro, non sta nella pelle, vorrebbe adottare un gattino dalla Lega per la Difesa del Cane, come ricorda Katia Massaro, che ha invitato a prendersi cura degli animali a quattro zampe.

Tanta curiosità, tanta partecipazione, tanta soddisfazione per la nona edizione del concorso fotografico “La biodiversità marina e costiera!”, l’iniziativa rivolta alle scuole per sensibilizzare i giovani alla conoscenza e al rispetto della vita marina. La consegna dei premi è stata accompagnata da urla di gioia e tante foto di gruppo. A giudicare i lavori fotografici la giuria tecnica composta da Nello di Leva ceramista di Keramos, che tra l'altro ha realizzato anche i riconoscimenti, l'Associazione Sipario Donna, il poeta e pittore Massimo Colella, lo scultore e ceramista Paolo May e Raffaella Bacarelli grafica e pittrice.

I panelli delle foto, decorati con conchiglie di ogni sorta, hanno mostrato gli scatti rubati alla terraferma o al mare, dall’operazione spiagge pulite, in collaborazione con Legambiente, ai turisti in relax nelle vasche calde di Sorgeto, dai pizzi bianchi, al lungomare di Forio. Dettagli, pesci, rocce, fondali, fotografati a pelo d’acqua.

Il podio è stato conquistato dalla Scuola secondaria di primo grado Santa Caterina da Siena di Forio con i pannelli cinque, sei, dieci delle classi I e III B e IIII D, II e III G, II H, seguiti dall'Istituto Cristoforo Mennella con il pannello numero uno, dalle classi III 01T/A e B, I A, I B, dal Circolo didattico di Piedimonte con le classi seconde e infine dal Circolo didattico di Barano con la classe quinta.

“Le foto meritavano tutte, i ragazzi hanno dimostrato grande entusiasmo e sono stati coordinati impeccabilmente dalle docenti. Un ringraziamento speciale va anche ai gruppi musicali della Scuola secondaria di primo grado Santa Caterina da Siena guidati dal maestro Angelo Ricci”, ha dichiarato entusiasta Katia Massaro, Presidente Onorario dell’Associazione Onlus Oceanomare Delphis, che nel corso della manifestazione ha voluto presentare con il giudice Albino Ambrosio il riconoscimento in ricordo dell'avvocato Nello Mazzella, Presidente dell'ACUII, che tanto aveva a cuore il delfino e il mare d'Ischia.

 

Pronti ad indossare pinna e maschera i ragazzi hanno seguito Bruno Iacono, responsabile delle attività subacquee al Laboratorio di ecologia funzionale ed evolutiva della Stazione zoologica Anton Dohrn e Presidente dell’Associazione Nemo per la diffusione della cultura del mare, giù lungo i fondali di Ischia, accompagnati da qualche domanda e piccole curiosità, a partire dall'importanza che riveste la nostra isola dal punto di vista della ricerca biologica marina, grazie alla sua posizione, quasi al centro del Mediterraneo e quindi come confine naturale tra il nord e il sud.

Con i piccoli sub l'immersione fantastica è continuata alla scoperta della foresta, non di alberi s’intende, ma di Poseidonia oceanica, questa pianta che nasce e si sviluppa solo nel Mediterraneo e in Australia e crea l’habitat ideale per molti organismi difendendo tra l’altro le nostre coste. Un dialogo aperto con i più piccoli per sensibilizzarli e parlare dei cambiamenti ambientali che stanno condizionando la vita nei nostri mari, come la meridionalizzazione, che spinge dal Canale di Suez e Gibilterra specie atlantiche e lessepsiane, animali e vegetali.

 

"Con le mutazioni delle condizioni di temperatura - ha spiegato Bruno Iacono - si verifica un adeguamento delle specie alle nuove condizioni e l’insediamento per esempio delle Astroides, che negli ultimi anni sono migrate verso nord quando prima Ventotene era il loro confine naturale. Cosa succederà ancora non lo sappiamo, fenomeni di mutazione degli ambienti e quindi delle specie che li popolano esistono fino dalla notte dei tempi, ma tutto questo stanno avvenendo molto rapidamente". Un fenomeno interessante, che ha destato l'attenzione mondiale attirando nel sito del Castello Aragonese ricercatori da tutto il mondo, per esempio, è stato quello dell’acidificazione degli oceani. In questo luogo, infatti, si monitorano emissioni di CO2 vulcanica, osservando la presenza di patelle e conchiglie bianche, assenza di ricci, Posidonia senza epifiti calcarei e con un fondale abbastanza povero, dove solo alcune specie riescono a sopravvivere, con modificazioni fondamentali nell’ecosistema e nella catena alimentare.

Ricerche e monitoraggi come questi lodano a maggior ragione il lavoro svolto dal Laboratorio Anton Dohr, dagli amici di Nemo e dall'Associazione Onlus Oceanomare Delphis, che a novembre ospiterà sull'isola un importantissimo meeting accogliendo scienziati da tutto il mondo, che si occuperanno del Canyon di Cuma a 360 gradi.

Viva i delfini, viva i bambini, viva il gelato e alla prossima edizione!

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