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I continenti dell'Ingegnere

Storia
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L’Hotel Continental Terme si trova nella Città d’Ischia al civico 74 della via Michele Mazzella che dal centro del capoluogo dell’isola porta fino a Barano. Fino agli anni ‘60 del ‘900 quell’area era considerata periferia dove al massimo resisteva un elementare campo di calcio. Troppo il dà farsi per l’urbanizzazione e lo sviluppo alberghiero anche perché troppo lontana dal centro. Tutti la pensavano così tranne un uomo. Aveva poco più di trent’anni ed era laureato in ingegneria civile. Secondogenito di una numerosa famiglia di Succivo, in provincia di Caserta, il cui capofamiglia Alfonso era un costruttore giunto ad Ischia per realizzare gli appartamenti dell’INA Casa, quest’ingegnere trentenne finì per innamorarsi dell’isola d’Ischia insieme alla moglie Lina ed ai suoi fratelli Giovanni, Raffaele e Mario ed alla sorella Maria tanto da decidere di mettere radici.

Cominciò ad esercitare la professione e divenne anche il capo del servizio acquedotto dell’Ente per la Valorizzazione dell’isola d’Ischia ma aveva il talento e l’intuito dell’imprenditore. Chi è l’imprenditore? Bisogna ricorrere ad uno dei più grandi economisti del XX secolo, l’austriaco Joseph Aloisius Schumpeter, di cui Giorgio Ruffolo in un suo libro ne traccia un magnifico profilo, per la definizione più convincente. L’imprenditore è un “innovatore” che è dotato di una particolare visione delle potenzialità dell’“innovazione” e della tenacia e del coraggio necessari per sfidare l’inerzia delle abitudini e le resistenze degli interessi. Non deve essere, necessariamente, né un inventore né un capitalista ma deve avere poteri decisionali nell’impresa. Deve saper realizzare un’impresa intuendo il futuro con anni di anticipo sui tempi. In quell’area alla periferia dell’abitato poteva nascere un “villaggio turistico” grazie all’acqua termale ed al clima particolare. L’ingegnere con la passione per le innovazioni e gli Stati Uniti d’America dove aveva lavorato chiamò tutta la famiglia a realizzare l’impresa di un complesso alberghiero all’avanguardia fatto di tante “villette a scacchiera”, con le piscine termali ed ampi saloni, in un grande parco. Si chiamava Salvatore Leonessa e divenne uno dei protagonisti del nuovo turismo termale dell’isola d’Ischia sulla scia dei grandi imprenditori come Rizzoli e Marzotto. Insieme ai fratelli realizza in pochi anni – dal 1966 al 1972 – l’Hotel Continental Terme con 250 camere, 6 piscine di cui due coperte, un centro termale e del benessere,una decina di sale per congressi e meeting, nell’ottica di un “villaggio per la salute e la bellezza”.
Il “Continental”, come chiamò l’albergo l’ing. Leonessa forse perché affascinato dall’America, è oggi uno dei più importanti alberghi dell’isola ed è il primo per il turismo congressuale. In circa 20 anni Salvatore ed i suoi fratelli accrescono l’azienda che diviene un grande gruppo ricettivo con altri alberghi nell’isola. Oggi il gruppo Leohotels S.p.A. conta 4 alberghi – oltre al Continental Terme ci sono il Continental Mare, l’Excelsior Terme ed il Moresco – per circa 500 camere dalle quattro alle cinque stelle. Nel gruppo lavorano circa 250 addetti di cui circa 40 stabilmente.
L’Ingegnere è morto nel 1998 ma le sue realizzazioni vanno avanti con i fratelli e la sorella.
“Salvatore era il faro della nostra famiglia che ha fatto dell’unità e della concordia la sua forza. Aveva un carisma da noi tutti riconosciuto e nell’azienda ciascuno di noi aveva ed ha un ruolo preciso. Sentiamo la sua mancanza ma il suo ricordo è vivo” mi dice Mario Leonessa, 70 anni, il direttore generale del gruppo che mi riceve in una calda giornata di fine settembre al bar dell’albergo posto sopra la piscina olimpionica ed accanto alla sala plenaria che può ospitare 400 congressisti ed oggi è impegnata per un congresso di “Microbiologia” di ricercatori provenienti da tutta Italia. Prendiamo un caffè insieme a due amici di famiglia, Giulia Scioli, 76 anni, già albergatrice di Casamicciola che oggi vive alle isole Canarie ed all’arch. Giorgio Di Scala, 60 anni, che ha lavorato per 18 anni con l’ing. Leonessa e che ne ha un ricordo stupendo.
“L’ing. Leonessa sapeva guardare avanti. Aveva lavorato in America ed era entusiasta dell’organizzazione civile degli americani. Ha realizzato opere a Boston dove possedeva una casa ed aveva anche la cittadinanza americana, la “green card”, perché non amava la burocrazia italiana” mi dice l’arch. Giorgio Di Scala che è figlio di Gaetano, il più grande fotoreporter dell’isola d’Ischia negli anni ‘ 50 e ‘60, quelli del boom economico.
“Ho sempre ammirato la famiglia Leonessa per la sua unità e l’ing. Salvatore era un uomo di straordinarie capacità imprenditoriali e di eccezionale calore umano” mi dice Giulia Scioli.
Era un uomo di due Continenti l’ing. Leonessa che ha visto le straordinarie potenzialità dell’isola d’Ischia nel turismo per le sue peculiarità e le sue convinzioni gli derivavano dalla conoscenza di due Continenti.
“Già negli anni 80 portò il computer da uno sui viaggi in America e ci disse che la società del futuro sarebbe stata completamente informatizzata. Credo che siamo stati fra i primi ad informatizzare i nostri uffici” mi dice Mario Leonessa che aggiunge che “il nostro gruppo ha attraverso tutti i momenti dello sviluppo di Ischia e si è saputo adeguare alla nuova clientela che è ormai internazionale con russi, inglesi, tedeschi, francesi, americani anche se gli italiani costituiscono il 60 per cento dei nostri ospiti”.
Anche ad ottobre ci saranno congressi per il Continental Terme e poi si riprenderà l’anno prossimo in aprile.
Mario D’Orta, il portiere, che ha 65 anni e che lavora da 40 anni al Continental dice che è stata una buona stagione .
Ischia cambia per restare se stessa come una “Vecchia Signora”.
L’Ingegnere lo sapeva ecco perché l’amava.