Ischia News ed Eventi - LA PRIMA VITTORIA PER CASO O PER AZZARDO

LA PRIMA VITTORIA PER CASO O PER AZZARDO

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Il “ verbale” sottoscritto dal Sindaco di Casamicciola, Giovan Battista Castagna, il Soprintendente del Pio Monte della Misericordia, Alessandro Pasca di Magliano, il prof. Arch. Massimo Pica Ciamarra, l’ arch. Massimo Naviglio, il Presidente del Consiglio Comunale di Casamicciola, Vincenzo D’ Ambrosio, il Consigliere Comunale, avv. Nunzia Piro ed il Responsabile dell’ Ufficio Tecnico, Ing. Michele Maria Baldino, dell’ incontro del 26 marzo 2019 alle ore 11 presso l’ Hotel Terme Cristallo Palace per “ visionare il progetto predisposto dal Pio Monte per il restauro del complesso monumentale a valle da destinarsi a struttura termale”, come è affermato e definito tra le “ parti”, e che viene pubblicato con questa nota su IL CONTINENTE, si presta ad alcune considerazioni giuridiche di legittimità, di rispetto politico per le Istituzioni della Repubblica ed infine di concreta fattibilità economica e finanziaria.

 

Lasciamo stare la sensibilità democratica del Sindaco Castagna verso i Cittadini che la Legge e lo Statuto Comunale chiamano alla “ partecipazione civile” e all’ elaborazione dei progetti di sviluppo e vivibilità del territorio .Non c’è. Non manca solo questo. Ne parleremo in altre occasioni.
La considerazione giuridica fondamentale è che non è un atto amministrativo formale perché non può essere assimilato a nessuno degli strumenti di semplificazione delineati dalla legge 241/90 perché non è un “ accordo di programma” e nemmeno un “ protocollo di intesa” né una “ conferenza di servizio”. Non a caso all’ incontro non ha partecipato il Segretario Comunale, dottor Carmine Testa, perché è il “ Notaio” degli atti del Comune. Il “ verbale” non produce quindi effetti giuridici.
Un conoscitore elementare del farraginoso iter amministrativo del Governo del Territorio sa bene che il recupero di quel complesso costituisce una Variante al Piano Regolatore Generale approvato nel 1983 o un Piano Particolareggiato di attuazione o un Piano di Recupero o la struttura portante di un nuovo Piano Urbanistico Comunale ( PUC) anche per il cambio di destinazione. Competenza né del Sindaco né del Soprintendente del Pio Monte ma in prima istanza del Consiglio Comunale, come da Testo Unico degli Enti Locali, e poi di altri Enti Pubblici. La definizione delle attuali rovine immonde - “ complesso monumentale” - è ridicola così come è ridicolo definire una - “ricostruzione” - molto articolata che richiede “ spazi pubblici” e “ spazi privati” un semplice “ restauro”. Il richiamo al “ piano paesistico” non è pertinente perché abbiamo un Piano Urbanistico Territoriale in vigore e “ sovraordinato” rispetto al Piano Regolatore Generale (approvato ma non messo in esecuzione) che è di mera “ tutela passiva” del territorio e non “ attiva”. Comunque un “ progetto” nasce dal Comune e non dalla Soprintendenza “ monumentale” che non “ approva” ma rilascia solo un “ parere” pur vincolante. Sono osservazioni del tutto ovvie così come una “ edilizia pubblica” ha bisogno di uno strumento urbanistico per essere attuata.
Non ci sta alcun cenno nel “ verbale” su chi deve fare l’investimento “ privato” e chi realizzare gli interventi “ pubblici” ed anche le pietre sanno che gli investitori devono essere ricercati con procedura di “ evidenza pubblica” . Non vengono resi noti gli “ istituti giuridici” con i quali l’ ente morale di “ diritto privato” intende recuperare il complesso e tutto lascia supporre che si voglia riproporre la “ proprietà temporanea” interpretando l’ art.952 del Codice Civile che è all’origine di questo disastro. Non è fatto cenno nemmeno ad un “business plan” per l’ investimento che invece viene richiesto da qualsiasi istituto di credito per un piccolo finanziamento dell’ “imprenditoria giovanile” o della “ Garanzia Giovani” o di “ Resta al Sud”. Ci fermiamo qui dichiarando comunque la nostra disponibilità al confronto: pubblico e contenutistico.
Confermiamo – punto, per punto, parola per parola – il nostro progetto e registriamo una prima vittoria che è solo nostra: per la prima volta dopo 50 anni l’ Ente Pio Monte della Misericordia riconosce che quel complesso sarà comunque un “ centro polifunzionale” con parco pubblico e parcheggi e potrebbe essere un’operazione di “ project financing” che naturalmente si potrà fare solo con la “ finanza di territorio” e con le leggi vigenti. Gino Barbieri in questo numero de IL CONTINENTE illustra tutti i punti di quello che si può definire un “ documento di indirizzo” o uno “ studio di fattibilità e di agibilità giuridica e finanziaria” e costituente di un serio “ Piano Preliminare”.
Sono cose che il prof. arch. Massimo Pica Ciamarra insegna all’ Università e realizza avendo redatto il Piano Urbanistico Comunale della Città di Caserta.
Per pura coincidenza – Claude Lelouch direbbe per “ Caso o per azzardo - nello stesso giorno del “ verbale” la Giunta Regionale della Campania approvava su proposta dell’ assessore Bruno Discepolo le “ modifiche al regolamento di attuazione per il governo del territorio” che pubblichiamo integralmente in altra parte del giornale. Entro 150 giorni il Comune di Casamicciola Terme,come gli altri Comuni della Campania inadempienti, dovrà approvare il “ preliminare” del Piano Urbanistico Comunale e se non lo farà sarà “ commissariato”. Emergerà dai fatti che non è sufficiente un Piano “ Comunale” ma che è necessario un “ intercomunale” almeno con Lacco Ameno con estrema urgenza ma l’ esigenza di razionalizzazione urbanistica è di tutta l’ isola d’ Ischia. La Città d’ Ischia è alle prese con il “ parcheggio sull’acqua” o con uno “ scandalo al sole” proprio alle porte del Borgo di Celsa ed in questo numero andiamo nel dettaglio con un ampio servizio perché quell’ “ operazione progettuale faraonica”come la definisce la prof.ssa Ilia Delizia rischia di diventare un “ secondo Pio Monte” .Ed ancora il triste elenco delle “ opere incompiute” con un enorme quantità di danaro pubblico impiegato dalla Litoranea Lacco-Casamicciola, incompiuta da 93 anni, al sistema di depurazione delle acque reflue, incompiuto e mai andato a regime da quarantacinque anni. Mai come oggi è necessaria la Coesione Economica e Sociale dell’ isola d’ Ischia divisa in sei Comuni mentre la Regione Campania – pur avendo fin dal 31 luglio 2018 approvato in Consiglio Regionale all’ unanimità la proposta della Consigliere Maria Grazia Di Scala – non istituisce sull’isola un Ufficio distaccato per la Pianificazione Territoriale e la Programmazione Economica che avrebbe potuto concretamente portare ad unità le necessarie scelte urbanistiche di interesse comune alle sei unità amministrative.
Sul “ Corriere del Mezzogiorno” di mercoledì 3 aprile l’ arch. Attilio Belli ( “ La città tra errori e omissioni”) ha auspicato “ una costruzione collettiva di una visione per il futuro” rimuovendo “ lo scarso impegno delle istituzioni locali nella promozione di un dibattito non di chiacchiere e recriminazioni ma strutturato nelle grandi occasioni di trasformazione della città metropolitana” con il suo “ Piano Strategico” ed ha chiesto alla Regione Campania lumi sul nuovo “ Piano Paesaggistico”. Gli ha risposto l’assessore arch. Bruno Discepolo ( “ Ecco i nostri progetti per l’ abitare sostenibile e i piani paesaggistici” – Cormez - giovedì 4 aprile 2019) che si “ adopererà in ogni modo per promuovere la discussione e innalzare il livello del discorso politico” mentre il Presidente Vincenzo De Luca ha chiesto “ meno poteri per le Soprintendenze”. L’ arch.Attilio Belli insiste ( “ Piano paesaggistico: adesso serve leale collaborazione” – Cormez –venerdì 5 aprile 2019) auspicando “ leale collaborazione istituzionale” tra Regione, Città Metropolitana e Comuni perché sono tre i piani in gestazione.
Dopo 50 anni di “ Pianificazione Negata” forse è la volta buona per una svolta. La impongono la recessione economica e la tragedia del terremoto del 21 agosto 2017.
Sono abituato – per storia personale ai dibattiti sul “ continente” – e credo che debbono essere estesi anche alle Isole e cioè in “ periferia” dando uguale rilievo alle problematiche di Governo del Territorio. La “ Ricostruzione” NON è ancora iniziata!!! Gli orribili ponteggi in tubi a Piazza Majo ed al Fango lo gridano ogni secondo come quei terribili sei del 21 agosto 2017 e spaccano il cuore e la mente di chi passa ogni giorno tra quelle macerie!
Lo stupendo reportage del prof. Giovanni Gugg in questo numero compendia tutto. Non riguarda solo Casamicciola la “ Ricostruzione” ma tutta l’isola d’ Ischia ed il Commissario, Carlo Schilardi, ai sensi dell’ art.17 comma 3 della legge n.130/2018 deve “ assicurare una ricostruzione unitaria ed omogenea” e quindi il suo ruolo può essere decisivo per un efficiente “ coordinamento istituzionale” non solo per i tre Comuni colpiti ma per tutta l’ isola e dovrebbe costituire materialmente il suo Ufficio Principale a Casamicciola non sul “ continente” se in tre anni vuole lasciare un segno indelebile.
Se esistono – come debbono – le buone intenzioni, se c’è onestà intellettuale per servire il “ bene comune” della Cittadinanza alla fine il Bene vince sul Male.
Come per “ Caso o per Azzardo” di Lelouch l’ Amore vince sempre pur con tante sofferenze.
“ Tout recommence, tout reparte”.

copertina n.2

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