Ischia News ed Eventi - Ischia l’Isola delle Sirene…

Ischia l’Isola delle Sirene…

Editoriale
Typography

Per gli antichi questo era il mare delle Sirene! Che, con il loro canto  cadenzato dal ritmo delle onde, lanciavano il loro irresistibile richiamo ai naviganti, inducendoli a dimenticare la loro meta e a perdersi nella magica bellezza di questi luoghi! E oggi come allora l’incantesimo si ripete!
Da sempre infatti l’Isola d’Ischia affascina non solo i viaggiatori ma anche gli scrittori e gli artisti di ogni epoca  da Virgilio a Boccaccio,  da Lamartine ad Ibsen, da Truman Capote ad Auden, da De Chirico a Pagliacci, da Gilles a Bargheer . Una lunga e fascinosa storia che conobbe il suo massimo splendore quando sulla rocca del Castello Aragonese, oltre 500 anni fa’, il 27 dicembre del 1509, furono celebrate nella Cattedrale dell’Assunta  le nozze tra Vittoria Colonna e Ferrante D’Avalos, marchese di Pescara. Un avvenimento per le cronache dell’epoca e per Ischia che, grazie soprattutto alla sua Signora, la grande poetessa rinascimentale Vittoria Colonna, divenne meta prediletta di Ludovico Ariosto, Michelangelo Buonarrotti, Paolo Giovio, Francesco Petrarca, Bernardo Tasso, Berardino Rota, Iacopo Sannazzaro, Giovino Pontano. Qui infatti il Sannazzaro compose  il suo De parta Virginis, qui Ariosto trovò l’ispirazione per il suo immaginifico poema di armi e di amori, qui la stessa Vittoria Colonna pianse la morte in battaglia del suo amato Ferrante, ricordando nelle rime del suo Canzoniere lo straordinario Cenacolo culturale del Castello che, per mezzo secolo, alimentò la più fresca lirica italiana!
Che Ischia possedesse innumerevoli attrattive, l’avevano già scoperto  gli antichi. Lo testimoniano i ritrovamenti dei primi insediamenti greci e, con maggiore evidenza, le rovine del Castello Aragonese, una vera e propria città, sorta dove già Gerone Siracusano aveva edificato la sua formidabile rocca. Verdi colline avvistarono i primi marinai greci che sbarcarono sull'isola, nella baia di  San Montano, otto secoli prima di Cristo. Venivano da lontano, dall'Isola di Eubea, ma quella terra apparve loro subito familiare. Sul promontorio di Monte Vico e nella pianura sottostante, i greci costruirono la loro nuova città, Pithecusa, che divenne un avamposto nevralgico dei commerci tra la Grecia e le popolazioni italiche. Fu quello il primo insediamento greco nel Mediterraneo occidentale, l'inizio della Magna Grecia. E proprio alla Magna Grecia è dedicato il museo archeologico di Villa Arbusto a Lacco Ameno. Lì sono ospitati i preziosi reperti rinvenuti dall’archeologo Giorgio Buchner, in trent’anni di scavi nella necropoli di San Montano. E in primo piano  la così detta coppa di Nestore, su cui è inciso il più antico testo scritto rinvenuto in Occidente.


La zona di Lacco Ameno rimase il maggiore centro abitato dell'isola fino  al Medio Evo, quando le invasioni barbariche convinsero la popolazione a rifugiarsi sull’isolotto su cui doveva poi sorgere il Castello. Lì si sviluppò la città, mentre sull'Isola Grande, come era chiamata, non erano che piccoli villaggi, dove la popolazione viveva tra il pericolo delle invasioni straniere e la paura per terremoti ed eruzioni, allora piuttosto frequenti. Intanto l'isola subiva le incursioni dei pirati saraceni. E lungo le coste sorsero imponenti torri di difesa. Quello di Forio era il versante più esposto e la popolazione vi costruì ben 14 torri con il tipico tufo verde dell'Epomeo. Tra queste il famoso Torrione, simbolo della cittadina.
Lo spettacolo delle coste ischitane è maestoso. Specie lungo il versante meridionale, dove imponenti pareti rocciose si ergono a picco sul mare. Le complesse vicende geologiche dell'isola sono tutte incise in quei fitti strati di roccia vulcanica dalle più varie sfumature di colore, testimonianze delle eruzioni che nei millenni modellarono la terra ischitana. La costa varia di continuo: ai severi promontori coperti di vegetazione seguono magnifiche insenature in cui il mare assume colorazioni stupefacenti. Ischia sfoggia su quel versante due dei suoi più preziosi gioielli: Sant’Angelo, il caratteristico paesino presepe proteso sul mare. Che è ancora, con le sue piccole case aggrappate alla roccia, dai vivaci colori pastello, con la sua popolazione semplice ed attiva, un’autentica oasi di pace incontaminata.
E subito  la spiaggia dei Maronti, la più  grande dell'isola, rinomata tra l’altro per l'alta temperatura della sua sabbia, utilizzata anche a scopo terapeutico. Altri promontori e insenature disegnano il profilo dell'isola, fino alla spiaggia di Cartaromana, frequentata fin da tempi antichissimi. Qui ci si imbatte in uno degli scenari più affascinanti dell'isola; la baia di Sant'Anna con i suoi enormi scogli e l'isolotto del Castello Aragonese, che possente emerge dal mare.
A Lacco Ameno, dopo il celebre Fungo, il caratteristico scoglio di tufo verde simbolo della ridente cittadina. Tra i promontori di Monte Vico e Zaro, si apre la magnifica baia di San Montano, dove sbarcarono i primi coloni greci dell'isola. Panorami di rara bellezza contraddistinguono anche il litorale di Forio. Le ampie spiagge di San Francesco, di Cava dell'Isola e di Citara sono amatissime da quanti scelgono l'isola Verde per un soggiorno all'insegna del mare e del sole.
Miniere d'oro, così il medico Giulio Jasolino aveva ribattezzato le sorgenti termali dell'isola d'Ischia in un celebre volume del 1588.
Erano stati per primi i Romani, grandi fruitori delle terme, ad accorgersi di quella particolare ricchezza dell'isola, conseguenza della sua origine vulcanica.  Scende l'acqua piovana sulla terra d'Ischia e, scorrendo vicino alle fumarole si riscalda, rubando alle rocce i minerali che l'arricchiscono donandole la capacità di guarire. Notevole il livello dei servizi offerti alla clientela nelle strutture ischitane. Le cure tradizionali si accompagnano ormai a massaggi, fisioterapia, ginnastica correttiva e riabilitativa, sauna e balneoterapia in piscine termali di diverse gradazioni, in quanto le terme, secondo una tendenza sempre più accentuata,  sono diventate luoghi non solo di cura ma anche di recupero del benessere psico fisico dell’individuo, per un’offerta di svago e riflessione completa  che  conferma  Ischia un’isola per tutti i gusti e per tutte le stagioni non solo dell’anno ma anche della vita!

Il nostro sito Web utilizza i cookie. Utilizzando il nostro sito e accettando le condizioni della presente informativa, si acconsente all'utilizzo dei cookie in conformità ai termini e alle condizioni dell’informativa stessa.