Ischia News ed Eventi - Sei milioni di euro per la scuola di Ischia per il terremoto del 21 agosto 2017 non visti

Sei milioni di euro per la scuola di Ischia per il terremoto del 21 agosto 2017 non visti

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Quello che segue è il comunicato della Ministra Valeria Fedeli del 12 settembre 2017. Finora non si è vista nessuna azione del Ministero come “soggetto attuatore” di interventi urgenti per la scuola dei Comuni di Casamicciola (soprattutto), Lacco Ameno e Forio colpiti dal terremoto del 21 agosto 2017.


I cinque edifici scolastici di Casamicciola della scuola dell’obbligo – in particolare il “palazzo delle scuole” o Edificio Scolastico “Alessandro Manzoni e della Scuola Media “Enrico Ibsen” - per una popolazione scolastica di circa 800 alunni restano inagibili e su questi due fondamentali edifici non è iniziato alcun lavoro né il Ministero ed il Comune hanno diffuso comunicati alla stampa sulle loro condizioni per la mitigazione del rischio sismico. Potranno essere mai recuperati?

Gli 800 bambini e ragazzini di Casamicciola ridotti a 600 per il trasferimento deciso dai genitori in altre scuole dell’isola effettuano doppi turni in plessi scolastici della Città d’Ischia dove vengono trasportati in pulman.

Nessun “open day” è stato naturalmenteallestito dall’Istituto Comprensivo “Enrico Ibsen” di Casamicciola perché non dispone di edifici scolastici.

Si è appreso per via informali che il Comune di Casamicciola rappresentato dal sindaco G.B. Castagna abbia preso in fitto un ex-albergo di circa 20 stanze per allocarvi provvisoriamente la scuola elementare. Non sono stati installati sul territorio comunale prefabbricati per la scuola dell’obbligo. Nel territorio comunale di Casamicciola (circa 6 Km2) sono localizzati anche gli edifici scolastici di due istituti superiori per una popolazione scolastica di circa 900 alunni. Le tre sedi di questi due Istituti (due pubbliche ed una privata) sono allo stato inagibili.

Soltanto sulla struttura pubblica dell’Istituto Tecnico “Enrico Mattei” di competenza della Città Metropolitana di Napoli ex-Provincia che ha una popolazione scolastica di circa 600 (attualmente in doppi turni presso un edificio di Lacco Ameno agibile e sede del liceo scientifico) per intervento dell’Ente Competente sono iniziati lavori di ripristino e di messa in sicurezza.
Si chiede al Ministero dell’Istruzione – in forza del diritto all’informazione ed alla trasparenza – di fornire informazioni sullo stato di attuazione del finanziamento di 6 milioni di euro.

A seguire il Comunicato Stampa:
Ischia, Fedeli: “Stanziati 6 milioni per le strutture scolastiche provvisorie. In arrivo misure per agevolare il personale”

I Sei milioni di euro per la realizzazione di strutture scolastiche provvisorie e misure per andare incontro alle esigenze del personale residente nei comuni danneggiati dal sisma. Sono le azioni messe in campo dal Miur in risposta al terremoto che lo scorso 21 agosto ha colpito l’isola di Ischia e, in particolare, i comuni di Casamicciola Terme, Forio e Lacco Ameno.
La Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Valeria Fedeli, ha scritto oggi una lettera alla Regione, ai sindaci e ai dirigenti scolastici per annunciare che, da domani, a seguito dell’ordinanza di Protezione Civile dello scorso 8 settembre che ha indicato il Miur come soggetto attuatore degli interventi di edilizia scolastica, la task force ministeriale già attivata per il terremoto del Centro Italia sarà presente sul territorio.
 
“Le strutture del Ministero verificheranno le esigenze e definiranno tutte le modalità di azione”, spiega la Ministra, aggiungendo che “già nelle scorse settimane si era lavorato per individuare le risorse per la realizzazione di eventuali strutture scolastiche modulari temporanee o per intervenire su edifici, di proprietà pubblica, da adibire temporaneamente ad uso scolastico, in modo da garantire le regolari attività didattiche”. In particolare il Miur ha messo a disposizione 6.021.160,98 euro destinati alle scuole di Ischia dove si sono registrate delle inagibilità.
“Nei prossimi giorni saranno già programmati i primi interventi - spiega Fedeli - nell’ottica di dare il più velocemente possibile le risposte di cui c’è bisogno”.

“Stiamo agendo in stretto contatto con il territorio, grazie anche alla collaborazione con i parlamentari locali del Pd che ci hanno supportato in questa prima fase di intervento, raccogliendo le necessità e dialogando con la popolazione”. 

Il Miur, prosegue la Ministra, “ha operato e continuerà a lavorare per garantire tutto il supporto necessario a dirigenti, personale docente e tecnico e per ridurre al minimo i disagi per le studentesse e gli studenti e le loro famiglie”. Anche per questo, come già accaduto lo scorso anno per le zone colpite dal terremoto del Centro Italia, saranno disposte apposite misure in favore del personale scolastico in servizio presso scuole danneggiate dal sisma o residente in abitazioni non più agibili e che perciò ha difficoltà a raggiungere la propria sede di titolarità.

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