Ischia News ed Eventi - Casamicciola ed i raccoglitori di Storia

Casamicciola ed i raccoglitori di Storia

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Non c’è nessun paese o “ casale” dell’ isola d’ Ischia che abbia una “ storia dimenticata” o negata o cancellata come una abrasione come Casamicciola. I due terremoti del XIX secolo – quello del 1881 e quello terribile del 1883 – distrussero completamente la “ cittadina termale” dell’ isola d’ Ischia già notissima “ nella guidistica del 700 per le sue acque termali e per le sue ville ricche di comodi di vita” come ha scritto Ilia Delizia.

Il terremoto del 1883 è uno degli eventi sismici più studiati in Italia per la sua importanza storica e scientifica. Basta leggere la monumentale monografia del Servizio Sismico Nazionale del 1999 per capire completamente non solo cosa è stato l’ evento ma cosa ha urbanisticamente ed “ antropologicamente ” determinato. Per gli autori di quella monografia che presentammo in maniera solenne nel marzo del 1999 all’ Hotel Manzi ho proposto la CITTADINANZA ONORARIA che NESSUNA AMMINISTRAZIONE in 17 anni ha voluto o saputo dare. Era un atto solenne SENZA SPESE per il Comune fra i più spendaccioni d’ Italia e per interventi di opere pubbliche superflue – come i lavori di “ restauro” ( circa un milione di euro) dell’ Osservatorio Geofisico con danaro europeo per un “ Centro Didattico” che nessuna Scuola ha chiesto o si è dichiarata disponibile a gestire mentre il Comune non ha nemmeno un usciere per la chiusura e apertura del portone e non ne ha nemmeno la “ piena proprietà” e paga un fitto all’ Agenzia del Demanio mentre il bene immobile avrebbe dovuto essere trasferito in piena proprietà al Comune, come avevo chiesto nel ricorso del 2002 per evitare la vendita all’ asta e come ha ottenuto il sindaco di Procida Luigi Muro per la “ Terra Murata”! Cose che succedono solo qui nell’ indifferenza generale forse appunto perché qui è stata “ negata la Storia” . Il terribile terremoto del 1883 trasformò Casamicciola in macerie e la stessa “ ricostruzione” fu “ mancata” come dimostrano con la loro pubblicazione Giuseppe Luongo, Stefano Carlino, Elena Cubellis, Ilia Delizia, Raffaello Iannuzzi e Francesco Obrizzo nell’ altra bella pubblicazione del 2006 curata dal Dipartimento di Scienze della Terra dell’ Università Federico II che allega – per la prima volta - una “ Mappa catastale del Comune di Casamicciola precedente il terremoto del 1883” scovata dalla prof.ssa Ilia Delizia negli archivi del Genio Civile di Napoli dalla quale emerge il paese com’ era prima della catastrofe. Questa mappa è di enorme importanza così come è di enorme importanza quella del primo piano regolatore generale approvato nel 1884, appena un anno dopo il terremoto, contenuta nella splendida monografia del 1999. Nacque nel 1884 un paese “ baraccato” diviso in “ rioni” ai quali furono dati nomi di re, regine, principi e principesse,uomini politici, religiosi, funzionari e città italiane lontane e vicine per i “ vicoli” millimetrici che in questi rioni di legno e calce dividevano le baracche come se fosse il quartiere di una città. Questa veloce ricostruzione di legno e calce – imposta da governanti e tecnici forestieri come ad una “ colonia africana” ! - che spostava gli abitanti sopravvissuti di un paesello dai monti al mare con “ rioni” doveva essere solo “ provvisoria” ma finì, come quasi tutto in Italia, in definitiva e la definitiva Pianificazione non venne mai più né disegnata né attuata con gli elementari criteri della pianificazione territoriale. Per avere un altro piano regolatore dovranno passare CENTO ANNI con l’ approvazione nel 1983 ma non fu MAI messo in esecuzione.

Casamicciola con il terremoto ha visto distrutti tutti i segni del suo passato. Non c’è qui una costruzione-simbolo del Medio Evo o del Rinascimento e quindi senza i segni, a mio parere, si nega la Storia. Non “ entra”nel costume di vita degli abitanti. Questo può spiegare forse la mancata pressione sociale per avere un Museo Civico veramente o assistere passivamente alla orrida distruzione del maestoso complesso del Pio Monte della Misericordia che costruito nel 1895 rappresentò il simbolo il SIMBOLO di una Rinascita urbanistica, economica e sociale.

Sarà forse questa la chiave di lettura per spiegare l’ indifferenza generalizzata di questo paese per il proprio passato.

Eppure questo paese ha avuto forse i migliori “ raccoglitori di storia” dell’ isola d’ Ischia. Studiosi e appassionati nazionali e locali che hanno voluto conoscere un passato che non aveva più segni e che bisognava ricercare negli archivi, nelle biblioteche pubbliche e private e perfino negli scrigni delle antiche famiglie dove venivano riposti vecchi oggetti o vecchie fotografie. Il mio vecchio amico Gino Barbieri è stato forse il migliore di questi “ raccoglitori di storia” del secondo Novecento   e da queste sue ricerche ne ha fatto bellissimi libri divulgativi che avrebbero dovuto offrire lo spunto per ulteriori ricerche e soprattutto per mettere mano ad una profonda Riqualificazione Urbana di Casamicciola che poteva e doveva essere fatta da una coraggiosa e competente classe politica. Ma questo è un discorso molto più ampio che non si finisce mai di affrontare. Ma Casamicciola ha avuto il dottor Giuseppe Mennella ( 1867-1949) che aveva continuato ad accrescere la più grande biblioteca di storia patria dell’ isola d’ Ischia iniziata da suo padre dottor Antonio Mennella ( 1817-1895) che fu il medico di Giuseppe Garibaldi per il suo soggiorno nel 1864. Questa mitica “ Biblioteca Mennella” fu acquistata dal Duca Camerini alla morte del dottor Mennella che aveva una figlia adottiva, Lilian Von Radloff, una pittrice, figlia di primo letto di sua moglie, Irene Moor, russa, nata a Pietroburgo nel 1885 e morta a Casamicciola nel 1948.Questi nomi sono nel completo oblio e di loro non resta nulla.

La “ Biblioteca Mennella” resta forse ancora di proprietà degli eredi Camerini ma di questa mitica Biblioteca che il Comune non volle acquistare pur avendo il dottor Mennella disposto in testamento il diritto di prelazione ne abbiamo parlato per anni con quel piccolo gruppo di intellettuali che si riuniva negli anni ’60 o nella farmacia del dottor Di Luise o presso la sezione “ Vittoria Nenni” del PSI fra i quali il prof. Cristofaro Mennella, il prof. Peppino Gamboni, il Presidente della Provincia Peppino Iacono e noi giovani che cominciavano ad appassionarci non solo alla politica ma alla “ storia negata” del nostro paese.

Non so – confesso – se in me sia nata prima la passione per la storia e l’ economia o prima quella per la politica. E’ certo che è stato tutto fuso in una sola unità.

Un altro “ raccoglitore di storia” è l’ amico Amedeo Piro.Ha un archivio fotografico immenso che meriterebbe di essere valorizzato,schedato, illustrato perché queste foto del ‘ 900 finiscono per essere i segni di una “ Casamicciola distrutta” perfino con “ un terremoto civile” del XX secolo che ha distrutto anche quanto fatto di buono nella prima Rinascita.

Amedeo ha trovato le foto – che qui pubblichiamo – del secondo “ Convegno Turistico” del 1958 organizzato nel salone principale del Pio Monte della Misericordia. Di questo convegno – dopo il primo del 1950 – ne parla il prof. Vincenzo Mennella nelle sue memorie e lo cita Raffaele Castagna, un altro straordinario “ raccoglitore di storia”, nelle pubblicazioni della sua “ Rassegna d’ Ischia”.

Le foto dimostrano come c’era impegno politico autentico negli anni ‘ 50 tanto che il Presidente della Camera dei Deputati, Giovanni Leone, chiudeva un convegno così intenso e partecipato e come Casamicciola, con la sua struttura monumentale del Pio Monte della Misericordia, era al centro della vita civile dell’ isola.

A noi raccoglitori di Storia resta molta amarezza per le occasioni perdute, per una Storia Negata e la rabbia per uno Sviluppo Mancato che oggi entra in una crisi economica e finanziaria sempre più grave.

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