Alberto Carzaniga è un ex dirigente industriale che ha oggi 76 anni. Nel 1995 fu chiamato dal presidente del consiglio, Lamberto Dini, nel suo “governo tecnico”ad occuparsi della “finanza di progetto”con l’incarico di sottosegretario al Ministero del Bilancio e della Programmazione Economica e dopo la partecipazione al governo fu nominato responsabile della “cabina di regia”per il rilancio della Programmazione Economica.
Scenari finanziari per il XXI Secolo: più Manager e arrivo delle “Public Company”
Nella imminente campagna elettorale per il Comune di Ischia – alla quale parteciperò sostenendo la lista di alternativa “Ischia Nuova” capeggiata dall’avv. Luigi Telese che sostiene la candidatura a sindaco del rag. Salvatore Mazzella - saranno affrontati temi di sviluppo economico e di “consolidamento dello sviluppo”che debbono ritornare nella PIENA COMPETENZA del Comune che è la prima, fondamentale ed ineliminabile, cellula della Democrazia Politica ed Economica con una inversione a 360 gradi sulla concezione del Comune finora praticata in questi ultimi con una pessima interpretazione della legge n.81/93 sull’elezione diretta del sindaco che ha trasformato il sindaco in una specie di moderno podestà riducendo ad un ruolo marginale il Consiglio Comunale e la Giunta ad un ruolo meramente di strumento personale del sindaco.
Prima della riforma sull’elezione diretta del sindaco la Giunta veniva votata dal Consiglio Comunale distintamente dal sindaco anch’esso votato dal Consiglio Comunale. L’Esecutivo era costituito sia dal Sindaco sia dalla Giunta questo permetteva un pluralismo ed una dialettica all’interno dell’Esecutivo che doveva dare conto costante al Consiglio Comunale massima espressione della rappresentanza della cittadinanza.
Mancata Pianificazione: il responsabile n. 1 è la Regione, fallimento dell’Autonomismo
“Abusivismo selvaggio tollerato e favorito dalle pubbliche amministrazioni che dovrebbero reprimerlo”. Duemilatrecentoquattrordici ricorsi depositati al Tribunale Amministrativo partenopeo nel 2011 per edilizia ed urbanistica. Questo è uno dei settori che impegna maggiormente i giudici amministrativi costretti ad un superlavoro”.
Così scrive Andrea Acampa sul “Roma”di domenica 4 marzo 2012 nel suo “attacco” della cronaca dell’apertura dell’anno giudiziario del Tribunale Amministrativo della Campania inaugurato dal Presidente del Tar, Antonio Guida.
Continua il cronista: “Gli enti locali si sono mostrati tolleranti nella gestione del territorio e l’abusivismo ha prodotto effetti disastrosi. Senza mezzi termini il presidente del Tar della Campania, Antonio Guida, denuncia, ancora una volta, come negli anni precedenti, l’eccessiva tolleranza, il mancato controllo e peggio ancora l’aver favorito anziché reprimere la costruzione di immobili abusivi”. Secondo il cronista Acampa il passaggio del presidente Guida sull’abusivismo edilizio “è uno dei più significativi della relazione letta nella sala Filangieri del Palazzo del Tar di piazza Municipio.
Il blocco totale e la mummificazione dello sviluppo
2000-2010 – Circa 30mila pratiche per condoni edilizi nell’isola di cui solo a Forio 8529 - la Procura avvia gli abbattimenti – nessuna proposta per unificare i sei uffici tecnici in uno solo per unire Pianificazione Territoriale e Programmazione Economica da un convegno di tecnici -
La Pianificazione inutile della Provincia
Gli anni ’90 – Il crollo della partitocrazia e la speranza nella nuova legge per gli enti locali
Enzo Mazzella morì improvvisamente il 29 giugno 1990. Era un venerdì ed era il giorno dell’onomastico di sua figlia Paola. Era stato il primo degli eletti al Consiglio Regionale della Campania nella lista della DC con oltre 90mila preferenze e veniva indicato come il futuro Presidente della Giunta Regionale. Non aveva ancora 53 anni. Lo uccise un infarto ma forse fu il ritmo stressante. Un lavoro politico frenetico con appena 3 o 4 ore di sonno. Lo ricordai, con enorme affetto e stima, su “Il Golfo” nell’edizione di domenica 1 luglio e quel ricordo è riportato nel mio libro “Ischia, Oltre la cronaca – i fatti dell’isola (1988-1990) nel commento di un testimone del tempo”a Lui dedicato (pagg.61-62-63). Riconfermo, punto per punto, parola per parola,quello che scrissi circa 22 anni fa. Ricordai “il gruppo del ‘72”, come ci chiamava Enzo, di democristiani e socialisti a “Il Giornale d’Ischia”che “portò avanti la “politica di programmazione economica e di pianificazione territoriale”e che trovò in Enzo il primo e più importante sostenitore nel consiglio comunale di Ischia dove era assessore alle finanze dal 1964”.
Enzo morì come Vincenzo Telese (1907-1970). Anche Telese morì d’infarto nel 1970 la sera dopo il comizio di apertura della campagna elettorale della DC per il Comune di Ischia dove si presentava per la quinta volta dopo essere stato sindaco di Ischia per 4 volte dal 1946 al 1964 e si ripresentava dopo aver fatto per cinque anni il Presidente dell’EVI. Aveva 63 anni.
Gli anni di Enzo
Gli anni ‘80-’90 del sacco d’Ischia e delle “grandi opere”e l’omologazione politica. Il decennio 1980-1990 può forse indicarsi come quello del grande sacco di Ischia cioè della massima espansione dell’incremento edilizio. Ma non solo. Nel 1981 –secondo il dato del censimento – vi erano 69.560 vani con un incremento del 269% rispetto a 30 anni prima in cui i vani censiti nei sei comuni complessivamente ammontavano a 18.843.Nel 2005 la relazione che accompagna la relazione la proposta del Piano Urbanistico Territoriale per iniziativa dei sei Comuni dello studio Ferrara di Firenze scrive che “l’attività edilizia dal 1951 al 1991 si è accentuata al punto tale che a Barano e Serrara-Fontana le abitazioni sono pressoché raddoppiata mentre negli altri Comuni sono addirittura triplicate. Complessivamente i vani sono quintuplicati con valori del 710% a Lacco Ameno e del 606% a Forio. La maggior parte dei vani non è occupata stabilmente in quanto essi sono utilizzati soltanto per le vacanze (28.288 è il numero dei vani non occupati raggiunto nel 1991 di cui il 66,8% a scopi non residenziali);ad una crescita edilizia di tale misura ha contribuito il condono edilizio (legge 47/85) che nell’isola d’Ischia conta attualmente ben 12.017 domande presentate più ulteriori 8.237 domande dovute al secondo condono-appendice (DL n. 551/1994) a cui devono essere aggiunti i dati relativi all’abusivismo effettuato dopo il 1985 e non suscettibile di sanatoria”.
Casamicciola/ Dalla lunga recessione alla proposta della veloce espansione
Tentiamo di applicare la teoria del ciclo economico alla nostra micro realtà comunale di Casamicciola.Lo facciamo con ricordi personali e con considerazioni espresse lungo un ciclo lunghissimo di 40 anni e cioè a partire dal 1971 fino ai giorni nostri. Forse se avviamo il dibattito sull’economia e la finanza il confronto politico diventerà più contenutistico e meno personalistico.
Nel 1971 l’isola d’Ischia nel suo complesso viveva già una fase di boom. La capacità ricettiva era complessivamente di circa 20 mila posti-letto sia negli esercizi alberghieri che extralberghieri. La sua economia turistica si poteva già definire “matura”. Il turismo si era già trasformato da “elitario”al fenomeno “di massa”. Grazie alla valorizzazione del termalismo Ischia viveva la stagione dorata del “turismo tedesco”con i viaggi tutto-compreso soprattutto dell’agenzia Ischia Reisendist.
La Ischia Reisendist o chiamata semplicemente Ischia Reisen aveva il suo centro operativo al n.63 della Kurfustendamm, i campi elisi di Berlino e la città era divisa in due dal Muro costruito nel 1961. I primi voli charter della Ischia Reisen costituita nel 1953 dalla tedesca Gertrud Sielevicz cominciarono nel 1957.