Ho conosciuto Nannina di Piano Liguori diversi anni fa. Avevo appreso dalle pagine del quotidiano “Il Golfo”, che nel piccolo borgo sopra accennato, era stato aperto un bar – ristorante casareccio, gestito da persone del luogo.
L’idea di un punto di ristoro, in quel centro rurale, di cui spesso avevo sentito parlare, mi riempì di gioia e di curiosità. Un pomeriggio primaverile, mi “arrampicai” per quell’antica e ripida gradinata che portava in cima, là dove c’era il villaggio.
