Ischia News ed Eventi - Arte

CORSO BASE TRIMESTRALE DI INTRODUZIONE AL MONDO DEL FUMETTO a cura di Marco Ferrandino

Aperto a tutti coloro che vogliono e desiderano disegnare per appropriarsi di un linguaggio che apre le porte a tutta la “creatività disegnata”.

 

È un corso base di tre mesi con un incontro settimanale che parte dai criteri fondamentali e attraverso l’uso di esercizi semplici ma molto funzionali dà la corretta impostazione sia visiva che manuale, non solo sul disegnare ma anche sul come si deve osservare e focalizzare un’immagine. Gli esercizi proposti attingono sia dalla percezione visiva che dal percorso dalla storia dall’arte, fino all’utilizzo dei moderni metodi dell’art therapy.

 

La neonata associazione ARTU’, che ricerca l’arte in tutte le sue forme, apre i suoi laboratori a tutti gli appassionati di teatro, fotografia e grafica. L’associazione metterà a disposizione di ogni partecipante la professionalità dei suoi collaboratori negli accoglienti spazi del Museo del Termalismo di Ischia, l’appuntamento per l’orientamento è martedì 17 alle 18.30, l’ingresso è ovviamente è gratuito.

Il laboratorio di teatro propone un approccio alla recitazione attraverso gli strumenti base, il corpo e la voce. Si proporranno esercizi e stage mirati a liberare le proprie tensioni e sviluppare il potenziale espressivo, attraverso improvvisazioni, dizione, studio della parola e gestione dello spazio scenico.

Al via alla Biblioteca Antoniana il ciclo di conferenze 'Vita, corpo e morte nella cultura europea'

L'Ultima Casa Accogliente presenta 'Tra la vita e la morte, l'arte contemporanea e il fascino del vampiro', incontro con il filosofo Tommaso Ariemma in programma presso la Biblioteca Antoniana a partire dalle 18.00 di sabato 26 novembre. Analizzati durante l'iniziativa – primo appuntamento del ciclo di conferenze 'Vita, corpo e morte nella cultura europea' – le diverse declinazioni dell'arte contemporanea (con focus sulla pittura, vista come luogo dell'invisibile e dell'anima), la cultura di massa, il rapporto tra estetica e politica. Temi, questi, affrontati con gli strumenti della filosofia dell'esposizione, un percorso di pensiero ideato proprio da Ariemma che, partendo da autori della scuola francese come Deleuze e Derrida, rivaluta e reinterpreta il sensibile e il valore dell'opera d'arte.

L’idea di costruire un locale accogliente sulle colline della Baia di Citara, lungo il sentiero che a poco a poco si inerpica verso l’Epomeo, nasce un giorno lontano di tanti anni fa, dalla mente creativa di Rodolfo Castiglione. Assieme al figlio Francesco, all’epoca dei fatti ragazzo intraprendente e titolare oggi del ristorante “Bellavista”, Rodolfo decide ad un certo punto di dar vita a qualcosa di assolutamente nuovo; qualcosa di “unico”, insolito sia nella scenografia che nell’impostazione del locale nell’ambiente circostante. Il tutto partendo letteralmente da zero. “Quella in cui ci troviamo – ci spiega Francesco – cinquant’anni fa era una zona completamente rurale. Abbiamo scavato nella roccia, ricavandone innanzitutto questi magnifici tavoli di pietra”. Il riferimento è a dei caratteristici supporti costituiti dal cosiddetto “pingo” (o “pinco”), una tanto intraducibile quanto singolare composizione di calce e lapillo, che dopo esser stata battuta sul tetto per due giorni formava un ammasso di roccia dura impermeabile ed atermica.

Mostra promossa dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Unità tecnica di Missione per le celebrazioni del 150° anniversario dell'Unità d'Italia, nell'ambito delle celebrazioni previste per la ricorrenza, con la Soprintendenza per i beni architettonici, paesaggistici, artistici ed etnoantropologici per Napoli e Provincia - Palazzo Reale, in collaborazione con Prefettura di Napoli, Comune di Napoli e Fondazione Valenzi.
A cura di Luigi Mascilli Migliorini e Anna Villari

Una grande esposizione invita a riflettere sui sessant'anni che hanno preceduto il Plebiscito dell'ottobre del 1860. Dalla Rivoluzione del 1799, ai moti del '48 alla spedizione dei Mille. Quattro generazioni di meridionali che hanno vissuto e creato la Storia e l'hanno intessuta di infinite, piccole e grandi storie. Una mostra dove documenti, quadri, cimeli unici, molti mai esposti, non sono solo pezzi museali ma tornano a vivere e a trasmettere l'emozione del momento. E, insieme, un grande esperimento di multimedialità per far entrare il visitatore nel cuore vero dei fatti.

Nell'incantevole cornice della Villetta Gingerò nel Complesso Museale di Villa Arbusto a Lacco Ameno (isola d'Ischia, prov. NA) si terrà, sabato 24 settembre 2011 alle ore 21:00, il Vernissage della Mostra personale di Raffaella Bacarelli.

Per chi non avesse ancora avuto la fortuna di conoscere e di ammirare i capolavori di questa straordinaria e polivalente artista, eccone alcuni cenni biografici. Raffaella Bacarelli, nata a Napoli, si è diplomata all´Istituto d´Arte, ha studiato all´Accademia di Roma. Per più di 15 anni ha lavorato come grafica pubblicitaria, illustratrice e come art director in varie agenzie pubblicitarie, continuando sempre a dipingere. Lasciata poi la grafica, si è dedicata a tempo pieno alla pittura, partecipando a numerosemostre, personali e collettive, ad Ischia, in numerose regioni d Italia e all estero, ottenendo notevoli consensi di critica. Hanno, infatti, così scritto di lei (Recensioni tratte dal catalogo «Raffaella Bacarelli», Galleria Del Monte, dicembre 01 -gennaio 02).

Capri – Caltafimi andata e ritorno. Questo il titolo della mostra in esposizione da domenica scorsa nelle sale di Palazzo Cerio in Piazzetta, organizzata nell’ambito del Capri Grand Tour 2011 dall’Assessorato alla Cultura della Città di Capri in collaborazione con il Centro Caprense Ignazio Cerio. I dipinti sono quelli di Ugo Di Martino, il pittore caprese allievo di Mario Labocetta e di un surrealismo pittorico che guarda alle forme di Magritte e Dalì. Ugo, come un pirata, riprende ogni anno la sua rotta corsara che dalle coste di Calatafimi-Segesta lo riporta verso la sua amata isola azzurra che resta il tema centrale dei suoi lavori, tra paesaggi onirici e surreali.

Altri articoli …