Ischia News ed Eventi - Società

E' fatto di gesti, brividi, parole, l'arcobaleno di emozioni che, dal 8 al 10 marzo, illuminerà di passione il cielo di Ischia. L'isola più grande dell'arcipelago flegreo farà, infatti, da cornice al Master Event "Bellezza in Gioco", l'iniziativa promossa e realizzata dal coaching aziendale, Sergio De Lillo.

Un percorso ludico-didattico che nel corso della tre giorni lambirà, come la scia di quell'arcobaleno, le vie della bellezza, il mondo dell'estetica, la storia di un settore proiettato al di là della dei facili stereotipi, della concezione esteriore e vanitosa della bellezza.

La manifestazione, che andrà in scena nella meravigliosa cornice del "Grand Hotel Resort Sorriso" a Forio d'Ischia.

Ottima partenza dell’Associazione Gabbiani onlus per gli interventi formativi finalizzati a contrastare il disagio giovanile.

La sfiducia nel futuro sembra essere un sentimento costante che accomuna molti giovani. Una sfiducia che spesso crea demotivazione e induce alla rassegnazione. La difficoltà nel trovare un lavoro, nel poter essere economicamente indipendenti smorza ogni concreta possibilità di fare un progetto di vita, paralizza ogni visione stessa del futuro. Sicuramente questa reazione passiva non appartiene a tutti i giovani, ma ne coinvolge in misura sempre crescente un grande numero.

C'è stato negli ultimi anni nell'isola d'Ischia un eccezionale risveglio per la "massimizzazione" del nostro patrimonio culturale, monumentale ed ambientale, per iniziativa di singoli imprenditori non alberghieri, di donne e uomini di cultura, di associazioni di volontariato civile. Sarà stato l'effetto della globalizzazione, l'entrata della moneta unica, la perdita della rendita di posizione del mercato turistico tedesco sulla quale Ischia ha vissuto per oltre trent'anni al tempo del boom turistico, la concorrenza spietata sul mercato dei viaggi, la rivoluzione della tematica e dell'informatica, ma è certo che abbiamo capito che l'offerta turistica di Ischia non poteva limitarsi alla sola proposta del turismo termale, che anche il turismo termale doveva essere sempre più moderno, efficace, comodo, che accanto a questa offerta dovevamo presentare tutte le straordinarie bellezze dell'isola d'Ischia, che io chiamo "l'Isola Madre dei due Golfi di Napoli e di Gaeta". Allargare anche i confini del Distretto Turistico e fare quello delle "Isole Napoletane" da Capri a Ponza oltre lo spezzettamento in due Regioni.

Come l'anno scorso l'IPS V. Telese, insieme agli alunni delle scuole di ogni ordine e grado, è promotore del Carnevale

"SOGNO, SON DESTO, MI TRAVESTO... e insisto!

Edizione 2013 che, nell'idea del Carnevale "itinerante", continua a toccare i vari Comuni dell'isola e quest'anno vede protagonista il comune di Casamicciola. L'evento avrà luogo in piazza Marina giovedì 7 febbraio 2013 alle ore 10:00.

Ideato nel 1980 da Giuseppe Valentino e portato avanti negli anni dai figli Aurelio e Benedetto, il Premio Ischia internazionale di Giornalismo, senza dubbio uno degli appuntamenti culturali più prestigiosi dell'Isola, ha nominato, attraverso la sua Fondazione, Paolo Graldi presidente della giuria della XXXIV edizione ed ha confermato Carlo Gambalonga nel ruolo di segretario generale della manifestazione.

Un ulteriore ricoscimento per Paolo Graldi, già insignito, lo scorso anno, del Premio Ischia alla carriera, che presiederà quest'anno una giuria composta da Alessandro Barbano, direttore de "Il Mattino", Luigi Contu, direttore dell'"Ansa", Virman Cusenza, direttore de "Il Messaggero", Marco Demarco, direttore de "Il Corriere del Mezzogiorno", Massimo Franco editorialista de "Il Corriere della Sera", Giuseppe Marra, presidente dell'"Adnkronos", Clemente Mimun, direttore del "Tg5", Roberto Napoletano, direttore de "Il Sole 24 ore", Mario Orfeo, direttore del "Tg1", Sarah Varetto, direttore di "SkyTg24", Giovanni Maria Vian, direttore de "L'Osservatore Romano".

Il 2013 è stato intitolato dall’Unione Europea come “Anno europeo dei cittadini” , con il duplice obiettivo di promuovere la conoscenza dei diritti legati alla cittadinanza europea e di stimolare il dialogo tra i diversi livelli di governo, la società civile e il mondo delle imprese per individuare quale sia, da qui al 2020, l’Europa auspicata dai cittadini in termini di diritti, di politiche e di governance.

L’attenzione delle istituzioni europee ai cittadini, per quanto necessariamente simbolica in iniziative di questo tipo, ci è di stimolo per riflettere su come, a livello internazionale, il rapporto tra governi e cittadini stia mutando fortemente fino a portare, in molto paesi, all’inaugurazione di un nuovo modo di intendere il concetto e lo status di “cittadinanza”(1). E questo sta accadendo come risultato dell'interazione tra due approcci distinti ma altamente complementari:

  • il primo approccio è legato al modello dell’open government e dell’open data, per cui nella relazione con i cittadini si adotta una logica di accountability, traducibile nella volontà e nella capacità di render conto dell’attività svolta. Su Wikipedia l’open government viene così definito: ”Con l’espressione open government - letteralmente governo aperto - si intende un nuovo concetto di governance a livello centrale e locale, basato su modelli, strumenti e tecnologie che consentono alle amministrazioni di essere “aperte” e “trasparenti” nei confronti dei cittadini. In particolare l'open government prevede che tutte le attività dei governi e delle amministrazioni dello stato debbano essere aperte e disponibili al fine di favorire azioni efficaci e garantire un controllo pubblico sull’operato”. In questo modello i diritti di cittadinanza vengono arricchiti dalla possibilità, resa concreta nelle pratiche di amministrazione, di seguire e controllare le attività che riguardano e interessano (2) i cittadini stessi;
  • il secondo approccio è legato alle funzionalità stesse della pubblica amministrazione, messe sempre più in discussione dalla drammmatica riduzione delle risorse disponibili. Già nel 2008 scriveva l’OECD: ”Governments alone cannot deal with complex global and domestic challenges, such as climate change or soaring obesity levels. They face hard trade-offs, such as responding to rising demands for better quality public services despite tight budgets. They need to work with their own citizens and other stakeholders to find solutions”(3). Nella sostanza è quello che noi abbiamo scritto molte volte, con altre parole: i governi di tutto il mondo si trovano a dover fare di più spendendo di meno e possono riuscirci solo con l’aiuto dei cittadini.

A margine della presentazione del 46° Rapporto sulla situazione sociale del Paese, il presidente del Censis Giuseppe De Rita ha detto: «La nostra lettura, come d’abitudine, è sulla lunga durata. E in questo quadro abbiamo messo in luce la costanza vitale della nostra forza di sopravvivenza. Se ci chiedono di connettere questa scelta di interpretazione all’attualità dell’oggi, possiamo dire quanto segue. Siamo sopravvissuti a venti anni di Seconda Repubblica con governi dichiaratamente decisionisti, nei fatti incapaci di connettersi ai processi reali della società e delle persone. Siamo sopravvissuti a dieci anni di crisi, dal 2001 ad oggi, con nessun intervento di governo che l’abbia significativamente contrastata. Siamo sopravvissuti all’annus horribilis, cioè il 2011, con la caduta verticale del peso internazionale del nostro governo e della stessa nostra autonoma sovranità. Siamo sopravvissuti alla logica di governo altro e pedagogico dell’esperienza del governo tecnico. Sopravvivremo verosimilmente anche ai probabili e/o improbabili governi del prossimo futuro. Viene spontanea la domanda: ma perché dobbiamo sopportare governi in cui tutti vogliono governare, ma nessuno è d’aiuto al nostro stress di sopravvivenza? Forse è ora di trovare un modo di governare che si connetta ai processi reali, in una nuova sperimentazione di unità di governo e popolo».

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