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Domenica 2 febbr. 2014 Bar Calise nella pineta d’Ischia

Un movimento senza padroni, pertanto libero di esprimersi, si è accreditato anche stamani al Calise d’Ischia nella riunione indetta da alcune espressioni di categoria del mondo del piccolo commercio e dei pendolari; arrabbiati ed impegnati contro la deriva attuale.

“Voglio far fallire la Caremar" è questa la convinzione di fondo a cui si è giunti dopo un’ampia disanima e riflessione di quanto sta accadendo; il perché è facile comprendere: si farebbero così pagare i debiti per una pessima gestione Caremar al pubblico e nel contempo si darebbe ai privati la possibilità di acquisire a bassissimo costo pezzi di un patrimonio in svendita, quello che più rende commercialmente. Da qui l’impegno assunto dai presenti di dare voce alla politica perché si ritorni anzitutto al Consiglio Regionale che ha il dovere di uscire dal comodo cantuccio in cui si è rintanato per definire le nuove linee guida sulle ceneri di una politica fallimentare della Giunta fatta di annunci, di assicurazioni e di promesse mai mantenute, assecondando nei fatti le mire di un privato invadente che ha come unico obiettivo quello di allargare e consolidare il proprio ruolo monopolistico commerciale nel Golfo di Napoli, contro cui emerge con forza solo la voce autorevole del Garante della Concorrenza.

Mercoledì 10 settembre 1997 cioè circa DICIASSETTE anni fa partecipai ad un “work shop riservato ai Comunicati Pubblici” a Roma al Residence di Ripetta nella mia qualità di funzionario responsabile dell’Ufficio Stampa e Comunicazione della Provincia di Napoli organizzato dal CENSIS.

Il direttore generale del CENSIS, Giuseppe Roma, dichiarò che essendo oltre il 60% delle risorse degli enti locali di propria competenza un buon amministratore “deve saper fare marketing per trovare nuove risorse finanziarie”. Se un Comune non ha una struttura burocratica ed una direzione politica capace di ricercare finanziamenti in tempo di “federalismo fiscale” è avviato verso il baratro. Quel seminario mi rimase talmente impresso che ne ricavai un articolo-saggio che uscì su il “Roma”, “Il Golfo” e la rivista ufficiale dell’Unione delle Province d’Italia (UPI).

“Dai funzionari la rivoluzione copernicana negli enti locali” si intitolava l’articolo che è anche contenuto nel mio libro “Ischia, l’isola che non c’è”(1999-Editoriale Ischia ) il quale contiene soprattutto tutta l’azione pubblica promossa nell’isola d’Ischia per avviare la cosiddetta “Programmazione Negoziata” con il “patto territoriale con l’assistenza dell’Ufficio Studi del “Banco di Napoli” “per promuovere lo “sviluppo locale” come in quegli anni andava proponendo il prof. Giuseppe De Rita, segretario generale del CENSIS ed anche presidente del CNEL.

Si è concluso a Procida l’annunciato incontro promosso da Autmare sulle tematiche marittime. Un incontro-dibattito alla luce del sole, con annunci anche tramite altoparlante per le strade dell’isola, che cade in coincidenza dello sciopero dei lavoratori Caremar sostenuto dalla filt-cgil non tanto per rivendicazioni sindacali quanto affermare scelte aziendali che siano a sostegno della loro dignità professionale che non esclude preoccupazioni nel campo della sicurezza laddove agli straordinari “fuori legge” si aggiungono carenze per la normale manutenzione.

Al tavolo della Presidenza l’Autmare proponente ed il Sindacato nella persona del Direttore Maltese anche nella qualità di Consigliere Nazionale dell’Uslac/Uncdim/Smacd che condivide perfettamente i contenuti della piattaforma CGIL.

All’inizio il doveroso ricordo di Pasquale Mazzella con un applauso scrosciante che ha fatto rivivere momenti di emozione di forte intensità in tutti, anche per “ la tenacia e l’entusiasmo che il Sindacalista delle isole ha profuso per una vita nelle sue battaglie a fianco dei lavoratori, marittimi in particolare.”

Si comunica che con la C.M. n. 28 del 10 gennaio 2014, il M.I.U.R. ha diffuso le istruzioni relative alle iscrizioni nelle Scuole dell’Infanzia e del primo ciclo di istruzione (scuola Primaria e Secondaria di I grado) per l’anno scolastico 2014/2015, fissando al 28 febbraio 2014 il termine di scadenza per le iscrizioni.

Le domande possono essere presentate dal giorno 3 febbraio 2014, tenendo presente che, nello specifico, per le Scuole Primaria e Secondaria di I grado, le famiglie possono già avviare la fase della registrazione al portale delle iscrizioni on line dal 27 gennaio p.v..

Come per lo scorso anno, in base a quanto disposto dalla legge 135/2012, recante “Disposizioni urgenti per la razionalizzazione della spesa pubblica”, le iscrizioni dovranno essere effettuate esclusivamente on line, per tutte le classi iniziali dei corsi di studio della scuola Primaria, Secondaria di I grado e Secondaria di II grado. Sono escluse da tale procedura le iscrizioni alla scuola dell'Infanzia.

Per l'iscrizione on line alla scuola Primaria e Secondaria di I grado, le famiglie dovranno:

  • individuare la scuola d'interesse
  • compilare la domanda in tutte le sue parti e inviarla attraverso il sistema “iscrizioni on line” raggiungibile dall'indirizzo web www.iscrizioni.istruzione.it

E’ stato per tutta la sua lunga vita un comunista concreto e coerente Pasquale Mazzella ed ha dedicato la sua esistenza alla causa dei lavoratori. E’ stato comunista prima di tutto nei suoi comportamenti di vita, nel suo rigore morale, nel suo impegno nel sindacato e cioè l’organizzazione di chi riceve il salario per vivere e che si deve confrontare con il “padrone” che il capitalismo chiama “imprenditore e che punta alla massimizzazione del suo compenso che si chiama “profitto”. E’ stato per mezzo secolo sindacalista dei lavoratori del mare sempre nell’organizzazione CGIL di Di Vittorio; i marittimi del golfo di Napoli che fanno una vita durissima e rischiosa fra le onde ed i venti rischiando spesso la vita ma in ogni caso tornando a casa alla sera stremati dopo dodici o sedici ore di lavoro. Pochi mestieri sono più usuranti del marittimo nel golfo di Napoli.

Pasquale Mazzella per anni ed anni si è battuto affinché tutti i marittimi nel golfo di Napoli sia dell’armamento pubblico sia per quello privato avessero un sol contratto, uguali diritti, uguali doveri. Si è battuto affinché anche gli utenti del mare avessero diritti e doveri; che anche i collegamenti marittimi fossero considerati come una leva fondamentale per lo sviluppo economico e sociale delle isole del Golfo di Napoli.

Che ci sia necessità di dare un nuovo assetto al trasporto marittimo del Golfo di Napoli - che sia di diritti, di liberalizzazione del mercato, di qualità, di sicurezza - è ormai un’esigenza ineluttabile: lo dicono i fatti, l’avvertono tutti!

Lo dicono soprattutto i lavoratori ed pendolari del mare e gl’imprenditori dei trasporti con i loro camionisti, lo dice la gente comune, chi è costretto a portarsi “ sulla terraferma” per esigenze di salute. Ma poco, ancora troppo poco, è l’impegno che emerge nella politica locale ed in tanti settori produttivi, dal turistico al commerciale al mondo imprenditoriale e categoriale.

Come uscire dall’arte di arrangiarsi dei singoli, dalla rassegnazione collettiva che caratterizza le realtà isolane? Le forze politiche regionali non appaiono interessate alla tematica che trattano solo occasionalmente per dovere e nei tempi morti; i sindaci continuano ad essere divisi e privi di un progetto unitario, il sindacato è spaccato e fuori contesto e, spesso, anche incerto laddove emerge un sussulto di identità sindacale.

Sull'edizione napoletana del quotidiano "La Repubblica è uscito venerdì 17 gennaio 2013 un ampio articolo del giornalista Paolo De Luca nella prima pagina di cronaca dal titolo: Pio Monte della Misericordia l'altra faccia senza Caravaggio" con continuazione alla XV con l'occhiello: "Giuseppe Mazzella: "lasciano morire un gioiello". Gian Paolo Leonetti: "C'è un progetto approvato" ed il titolo a tutta pagina: "Un palazzo dimenticato da 50 anni Pio Monte: "Vogliamo recuperarlo". Di seguito il commento di Giuseppe Mazzella, condirettore di "Ischianews & Eventi" e del nostro sito web www.ischianews.com che contiene numerosissimi articoli sull'argomento,foto,inchieste,reportage,interventi di turisti italiani e stranieri, iniziative della società civile con la dettagliata esposizione del progetto di trasformazione urbana di Casamicciola redatto dal Comitato Colibrì presieduto dall'arch. Caterina Iacono e presentato al Comune di Casamicciola da oltre un anno con l'indicazione di 16 interventi strutturali ed infrastrutturali per la riqualificazione urbana ed il rilancio del sistema economico e sociale di Casamicciola nell'isola d'Ischia.

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