Ischia News ed Eventi - Storia

Bruschette al pomodoro, caprese, gelati di «produzione propria», pubblicizzati all'esterno, in tedesco. Di Maria Senese detta «Zibacchiello», la Maria dei poeti e dei pittori, dei cineasti e dei giramondo, con e senza sangue blu, c'è traccia nel nome sull'insegna ovoidale all'esterno del bar e nel soffitto interamente «decorato» dai manifesti che gli artisti, alcuni illustri tanti semisconosciuti, vi sistemarono personalmente.

Nasce a Wannsee (Berlino) l'8 marzo 1902, figlia di Franz von Günther, ufficiale di cavalleria e di Lise von Koch. Trascorre l'infanzia tra Berlino e la campagna di suo nonno materno Rudolph von Koch membro fondatore della Deutsche Bank dì cui fu presidente edamministratore delegato fino alla sua morte nel 1921. Nel 1925 sposa Eberhard von Stohrer, allora direttore generale al Ministero degli Affari Esteri della Germania e Capo del personale.

La luce e i colori di Ischia, che, con i suoi 46 kmq., è la più grande delle tre isole beate che chiudono a cerchio il golfo di Napoli, non sono che un aspetto della vacanza meravigliosa che si annuncia al turista, appena egli sbarca nel delizioso porto naturale isolano, affollato di barche, e sulla riva di caratteristici locali. Egli nemmeno potrà immaginare, nel successivo primo suo giro per le strade ischitane, quale varietà di attrattive Ischia tenga in serbo per chi vi giunga ad ogni età della vita. Soltanto quando la conoscerà più a fondo, Ischia gli si rivelerà realmente un’isola per tutti i gusti, un’isola per tutte le stagioni.

Scrivere sui muri è un atto riprovevole incivile vandalico. Non a Pompei, venti secoli fa.

A quei tempi writers e graffitari scrivevano per comunicare, non per imbrattare. Le iscrizioni antiche, dipinte o graffite nell’intonaco, quando si leggono e si interpretano, possono aprire intere pagine di storia: anche uno scarabocchio è un autografo del passato.

I ritrovamenti archeologici di Punta Chiarito sono molto significativi per l’archeologia e la storia antica, ma anche molto rappresentativi per l’identità, le origini degli isolani e di quanti hanno un legame con il mare.
Visitando il Museo Archeologico di Pithecusae in Lacco Ameno, fui molto colpita dalle informazioni fornite da un pannello che si trova nella sala VI sulla parete alla quale sono accostati un unico reperto proveniente dagli scavi di Punta Chiarito e quattro rinvenuti in zona. Per questo mi recai a Panza per visitare il sito e successivamente a Napoli per vedere i numerosi reperti custoditi nell’apposita sala del Museo Archeologico Nazionale. Rimasi stupita dalla quantità e dalla qualità degli oggetti esposti. A chi erano appartenuti? Chi frequentava il promontorio nel VI secolo a.C.? L’argomento mi sembrò tanto interessante, in particolare dal punto di vista storico, che decisi di approfondirlo. Dalla frequentazione di musei e dalle osservazioni di una turista ad Ischia è dunque nato questo studio, qui presentato in forma ridotta e con alcune modifiche.

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